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Cronaca Pratola Serra

Tragedia di Pratola Serra: la morte di Mimmo e le troppe ombre di Stellantis

Questa mattina è stata effettuata l'autopsia sul corpo di Mimmo Fatigati. La salma raggiungerà Acerra questo pomeriggio. Lunedì mattina sono previsti i funerali

Sono cinque le persone ora nel mirino della giustizia, segnate come indagate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino per la morte di Domenico Fatigati, conosciuto come Mimmo, il 52enne operaio di Acerra. Una morte avvenuta nella mattinata di giovedì all’interno dello stabilimento Stellantis di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Ma dietro questo incidente si nascondono molte più domande che risposte.

Il pubblico ministero Luigi Iglio, incaricato delle indagini, ha già agito con il sequestro del macchinario fatale e dell'area dove l'incidente ha avuto luogo. Ma le domande bruciano più delle risposte: come è possibile che in uno stabilimento così importante qualcosa così drammatico possa accadere? I sindacati, con le loro parole ripetute come un mantra, cercano di rassicurare, ma le loro parole suonano più come un copione imparato a memoria che come autentiche espressioni di preoccupazione.

I dipendenti, quelli che davvero vivono il rischio ogni giorno, non condividono certo la stessa sicurezza dei sindacalisti. Si chiedono se davvero il gigante automobilistico formato da FCA e PSA, ora Stellantis, si preoccupi veramente della sicurezza dei lavoratori o se il loro unico interesse sia spremere ogni risorsa fino all'ultimo centesimo.

La morte di Fatigati è solo la punta dell'iceberg di una situazione che si fa sempre più insostenibile. In un luogo dove la manutenzione è più che un'opzione, ma una necessità vitale, ci si aspetterebbe un impegno costante per garantire la sicurezza dei lavoratori. Ma sembra che questo impegno sia stato trascurato, legando le vite dei lavoratori a un filo sottile, facilmente spezzabile.

Le indagini continuano, e con esse emergono nuove domande, nuove incertezze. I cinque individui ora indagati devono affrontare il peso della responsabilità, ma sarà sufficiente? Saranno solo i capri espiatori di un sistema più grande, di una cultura aziendale che sacrifica la sicurezza sull'altare del profitto?

Questa mattina è stata effettuata l'autopsia sul corpo di Mimmo Fatigati. La salma raggiungerà Acerra questo pomeriggio. Lunedì mattina sono previsti i funerali e, per l'occasione, sarà proclamato lutto cittadino. La Campania piange il suo diciassettesimo incidente sul lavoro dall'inizio dell'anno, e Stellantis deve rispondere a questa triste chiamata alla responsabilità.

Quello di Pratola Serra non è solo un incidente, ma un segnale di allarme che non può essere ignorato. Le vite dei lavoratori non possono essere sacrificate sull'altare del progresso industriale. È tempo che Stellantis e le aziende simili si sveglino dall'apatia e mettano la sicurezza dei loro dipendenti al primo posto. Mimmo Fatigati non dovrebbe essere diventato un numero, una statistica. La sua morte deve essere un richiamo alla giustizia e alla dignità sul luogo di lavoro.

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