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Inchiesta parcheggi/ Petitto: "Accuse infamanti su di me, chiarirò tutto"

E' provato il giovane Livio Petitto che inoltre è anche dipendente della Polizia di Stato. "Questa conferenza stampa la dovevo alla mia famiglia che mi ha sempre appoggiato nell'impegno politico, all'istituzione che rappresento e alla divisa che mi onoro di indossare da 15 anni"

Livio Petitto è l'unico amministratore comunale che ha ricevuto un avviso di garanzia per l'inchiesta parcheggi. Si vede costretto a convocare i giornalisti per chiarire alcune circostanze: "Nei mie confronti non c'è nessuna accusa di corruzione, né sono indagato per eventuali affidamenti in gestione delle aree di parcheggio, cosiddette "chiuse" ad alcune cooperative sociali di tipo B... Nell'avviso di garanzia che mi è stato notificato risultano i seguenti reati: concorso in abuso d'ufficio commesso da altri indagati e presunta rivelazione di notizie segrete su indagini in corso".

E' provato il giovane Livio Petitto che inoltre è anche dipendente della Polizia di Stato. "Questa conferenza stampa la dovevo alla mia famiglia che mi ha sempre appoggiato nell'impegno politico, all'istituzione che rappresento e alla divisa che mi onoro di indossare da 15 anni. La mia storia politica e personale parla per me sull'impegno di tutelare sempre e comunque il bene comune.
 Del resto, a questa vicenda mi riconduce solo il fatto di essere stato io, da assessore alla Mobilità, di chiedere il pagamento dei canoni arretrati alle cooperative morose e proporre alla giunta nel 2010 la revoca dell'affidamento a chi non era in regola".

Fin qui Livio Petitto. Poco distante ci sono altri amministratori, tra  cui il sindaco Paolo Foti: regna il silenzio, così come dal suo stesso partito.

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