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Pellegrino Capaccio ai domiciliari: il pluripregiudicato esce di nuovo dal carcere

Era stato arrestato nel gennaio dello scorso anno per minacce e soprusi

Pellegrino Capaccio, il pluripregiudicato di Atripalda condannato, per svariati reati, a 18 anni e 7 mesi di reclusione, è di nuovo ai domiciliari. Il criminale ha lasciato il carcere di Bari, dove era detenuto, per fare ritorno presso la sua abitazione di Contrada Alvanite.

Nel 2017 protagonista di un sequestro di ambulanza, con operatori all'interno

Capaccio, dopo essere stato scarcerato già in due occasioni, era ritornato in galera nel gennaio dello scorso anno, a seguito di numerose segnalazioni giunte alla Stazione Locale dei Carabinieri di Avellino a opera di cittadini atripaldesi, vittime di minacce e soprusi.

Fondamentale, ai fini della nuova scarcerazione, la riduzione notevole di pena, riconosciuta a Capaccio, a seguito dell'incidente di esecuzione, avvenuto nello scorso dicembre, dinanzi alla Corte di Appello di Napoli, dove il pluripregiudicato è riuscito ad ottenere il condono previsto dalla Legge 241/2006, con una riduzione complessiva della pena a 2 anni e 6 mesi. A motivare la decisione di concedere i domiciliari, vi sarebbero anche le precarie condizioni di salute nelle quali versa l'uomo.

Singolare fu, nel 2017, il motivo dell'arresto: in quell'occasione il pluripregiudicato atripaldese, convinto di essere prossimo a subire un agguato camorristico, sequestrò l'autoambulanza che lo stava trasportando al Policlinico di Napoli per un controllo, minacciando l'autista e l'infermiere con un coltello puntato alla gola e intimandoli a fermarsi.

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