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Evasero per tentare estorsione, hanno scelto il patteggiamento

Il gup Vincenzo Landolfi ha accolto la richiesta a dalla difesa

I due coniugi di Sperone, T.P. 42 anni e N.S., accusati di aver violato gli arresti domiciliari per tentare un'estorsione ai danni di un uomo residente nel medesimo Comune, hanno scelto di patteggiare la pena.  

Il gup Vincenzo Landolfi ha accolto la richiesta a dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Francesco Pecchia Marco Santo Alaia, con il consenso del pubblico ministero Cecilia Annecchini. A riportare la notizia è Ottopagine.  

La vicenda è relativa al mese di dicembre, quando i militari di Avella, non trovando i coniugi in casa, hanno fatto scattare le ricerche. I due si trovavano lungo la strada statale 7 bis. Fermati, i militari hanno trovato un coltello nella tasca dell'uomo. L'oggetto è stato utilizzato per forare le gomme dell'auto di una persona del luogo che si era resa colpevole di non aver consegnato loro la droga che avevano pagato.  

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