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Cronaca

Patenti facili, arriva la svolta per 14 imputati: il giudice li scagiona

Si tratta dei candidati che hanno svolto l'esame teorico con l'aiuto dei 'suggeritori'

Sentenza di non luogo a procedere nei confronti di 14 persone indagate nell'ambito dell'inchiesta sulle 'patenti facili' nel casertano. Come riportano i colleghi di Caserta News, lo ha deciso il gup Emilio Minio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere che ha prosciolto gli indagati dall'accusa di sostituzione di persona. La Procura aveva invocato il rinvio a giudizio ma per il giudice il fatto non sussiste. In particolare, gli indagati - a differenza di altri candidati - si sarebbero presentati alle sedute d'esame per il conseguimento della patente ed hanno materialmente sostenuto la prova, sia pur avvalendosi dei suggerimenti illeciti dei collaboratori della scuola guida che avevano frequentato. 

Prosciolti anche tre collaboratori di una scuola guida che sarebbero stati fatti entrare da un esaminatore della motorizzazione (per il quale si procede separatamente) al fine di suggerire le risposte ai loro iscritti. I tre erano accusati di abuso d'ufficio, reato per il quale il legislatore ha ristretto l'ambito applicativo escludendo la "violazione di norme generali ed astratte dalle quali non siano ricavabili regole di comportamento specifiche ed espresse". Nel caso dei tre dipendenti della scuola guida l'imputazione non indicherebbe "alcuna regola di comportamento espressa e specifica che sia stata violata". 

L'inchiesta riguardava il conseguimento illecito di patenti di guida che vedeva coinvolte diverse scuole guida (almeno 9 quelle coinvolte ma con la 'capofila' che era a Marcianise) che, corrompendo funzionari della Motorizzazione Civile di Caserta, riuscivano ad ottenere per i propri iscritti le 'patenti facili'. Da quanto emerso agli esami i candidati venivano o sostituiti o aiutati da collaboratori delle scuole guida in sede di svolgimento della prova.  

Tra gli imputati, c'è Raffaele D'Ambrosio, 26enne di Mirabella Eclano, difeso di fiducia dall'avvocato Antonio Leone. Anche per l'irpino, sentenza di non luogo a procedere. Gli altri, invece, risiedono a Portico di Caserta, Santa Maria la Fossa, Sant'Ilario Denza, Castel Volturno, Pietramelara, Orta di Atella, Trentola Ducenta, Ruviano, Napoli, Lugo, Santa Maria a Vico e Marcianise - sono stati difesi dagli avvocati Gennaro Caracciolo, Giuseppe Mastroianni, Orlando Sgambati, Nicola Russo, Savio Rossano, Luca Viggiano, Luigi Mordacchini, Maurizio Noviello, Felice Belluomo, Vittorio Giaquinto, Ignazio Maiorano, Nicola Ucciero e Antimo Castiello.

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