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Il coraggio di Simone, la sua battaglia contro la leucemia raccontata da Rai3

Il piccolo di Altavilla Irpina, malato di leucemia, racconterà la sua storia nel programma I Bambini del Bambino Gesù

Da domenica 19 febbraio, Raitre racconta, in seconda serata, le storie di 10 ragazzi che ogni giorno combattono con la vita, in un documentario ideato da Simona Ercolani. 
La trasmissione si chiama “I ragazzi del Bambino Gesù”. L'Ospedale pediatrico di Roma apre le porte alla Rai, per raccontare la quotidianità di 10 ragazzi che combattono per la vita, facendo i conti con la loro grave malattia. Tra i dieci protagonisti c’è Simone di soli 5 anni. Simone è il più piccolo dei 10 pazienti dell'Ospedale, é di Altavilla Irpinia e vive con la mamma Natascia nella casa di accoglienza Andrea Tudisco di Roma, perché a gennaio del 2016 gli è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica acuta che lo ha costretto a seguire vari cicli di chemioterapia. Nonostante la sua tenera età, Simone affronta le terapie con coraggio, anzi la sua grande determinazione e la sua grinta sono  di grande aiuto anche per medici ed infermieri. Per poter stare vicino a Simone, Natascia ha dovuto lasciare a casa gli altri due figli e il marito che, anche se lontani, sperano e lottano insieme a lui.


Un progetto e non semplicemente un programma, come il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto ha sottolineato in occasione della conferenza, al quale la Rai tiene moltissimo e che rappresenta un altro passo in avanti verso l’obiettivo della tv generalista di diventare universale, ossia di parlare a tutti.
I ragazzi del Bambino Gesù è un progetto che, come Daria Bignardi ha sottolineato, coinvolge molto profondamente Raitre e che è nato e cresciuto con tanta passione: “Abbiamo messo tutta la nostra passione ma anche tutta la nostra delicatezza e attenzione in questo progetto. Raccontare la realtà è una delle missioni più importanti di Raitre e I ragazzi del Bambino Gesù rappresenta la sintesi più profonda di quello che vogliamo fare in questa rete e potete immaginare quanto oggi siamo contenti. Lavorare con Mariella Enoc e Simona Ercolani è stato meraviglioso. Io credo che raccontare la vita, significhi anche raccontare salute e malattia." 
"Questo programma – ha proseguito Daria Bignardi - è iniziato domenica 19 febbraio, il giorno in cui, un anno fa, ho iniziato la mia direzione e il mio viaggio in Raitre ed è un bellissimo modo per celebrare questo anniversario”. 
Ogni storia ripresa nelle corsie dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, è stata raccontata senza spingere, o intervenire in alcun modo sulla struttura narrativa. I ragazzi non sono stati scelti, ma sono stati loro a scegliere di partecipare, con le loro famiglie, a questo progetto. E tutto questo è stato possibile, prima di tutto, attraverso il “sì” detto dalla direttrice del Bambino Gesù, Mariella Enoc, la quale si è detta emozionata e contenta di poter mostrare “il bello della sanità” che in Italia c’è.
 

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