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Operazione "zero cartelle", a Ferragosto Equitalia va in vacanza

Dall'8 al 22 agosto saranno congelati ad Avellino 1888 atti, quelli inderogabili saranno comunque inviati

A Ferragosto Equitalia manda in vacanza le cartelle, o meglio le congela.

Grazie all'operazione "zero-cartelle" migliaia di contribuenti di Avellino e della Campania potranno avere vacanze più leggere, dopo il provvedimento firmato dall'amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini che ha chiesto alle strutture della società di riscossione e quindi agli operatori postali, di sospendere la notifica degli atti nei 14 giorni centrali di agosto.

Dall'8 al 22 agosto saranno, quindi, "congelati" 31.751 atti che sarebbero dovuti essere notificati per posta a cui aggiungere gli 8.029 previsti con posta elettronica certificata (pec), per un totale in Campania di 39.780 cartelle che, invece, saranno bloccate. Dopo il progetto "cartella amica", che prevede il piano di rateizzazione dei propri debiti già inserito con un semplice modulo, arriva "zero-cartelle", nel più ampio piano di «voler utilizzare ogni strumento - spiega l'amministratore delegato Ruffini - per essere efficienti come società pubblica che ha degli obiettivi da raggiungere, un servizio da offrire, e nel contempo però deve sapere dialogare con i contribuenti che sono innanzitutto persone, cittadini che non possono percepire lo Stato come un avversario, come un ostacolo».

Non sarà uno stop totale «e non può esserlo» chiariscono da Equitalia, «perché alcuni atti inderogabili (circa 2.000 in Campania) saranno comunque inviati». È una decisione senza precedenti nei dieci anni di vita della società, partecipata da Agenzia delle entrate e da Inps, che segue il successo della stessa iniziativa presa a dicembre scorso quando Ruffini impose la sospensione delle notifiche dal 24 dicembre alla Befana 2016. Ma veniamo al dettaglio dei numeri.

In testa, tra le regioni (in Sicilia Equitalia non opera) nella speciale classifica "zero-cartelle" c'è il Lazio in cui saranno congelati 74.502 atti, seguita dalla Lombardia (46.786) e dalla Campania (39.780). A Napoli e provincia saranno fermate complessivamente 22.004 cartelle, così come a Salerno (8.742), Caserta (5.672), Avellino (1.888) e infine Benevento (1.475). Lo stop alle cartelle rientra nel progetto di trasformazione di Equitalia iniziato un anno fa da Ruffini, che in questi mesi ha visto scomparire tre società del Gruppo (Equitalia Nord, Centro e Sud) e la nascita di una sola società - Equitalia Servizi di riscossione spa - che dal primo luglio scorso opera anche in Campania, con un nuovo assetto e nuovi vertici.

«Una riforma profonda che porterà risparmi - spiegano da Equitalia - per centinaia di migliaia di euro già nel 2016, maggiore efficienza e migliori servizi ai cittadini che hanno già meno burocrazia». E la lotta alla burocrazia è un'altra delle priorità dell'amministratore delegato Ruffini che ha tagliato il numero dei moduli agli sportelli da 75 a 15, uniformato le procedure, ma anche reso più comprensibili gli atti.

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