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Operazione "Partenio 2.0", il clan attenzionava anche i piccoli appalti

Una incredibile attenzione nei confronti dell'Alta Irpinia

L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia ha portato alla luce che, il Nuovo Clan Partenio, puntava ad estendere il proprio dominio anche in alta Irpinia. Questo è quanto emerso dalle circa 900 pagine di ordinanza del Gip Finamore. Il clan si occupava principalmente di usura ed estorsione.

Gravissimi gli episodi contestati

Gli inquirenti, nello specifico, contestavano 14 episodi di usura e 7 di estorsione. Sono molteplici gli episodi di gravissima entità. Uno dei quali avvenuto nel 2015, quando un'impresa impegnata in lavori di riqualificazione ambientale del fiume Calore, a Cassano, veniva invitata a versare una somma pari al 3%, circa €2000.

Attenzionati anche piccoli appalti 

Medesimo episodio avveniva nei confronti della ditta che si era accaparrata i lavori di riqualificazione del nuovo depuratore di Montella; dove avvennero numerose intimidazioni. Ed è proprio questo interesse del clan rivolto all'Alta Irpinia che fa pensare. Venivano attenzionati, infatti, piccoli appalti che, probabilmente, mai avrebbero potuto destare l'interesse delle vecchie famiglie camorristiche. 

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