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Operazione "Delivery", chiuse le indagini: ben 20 gli imputati

I dettagli dell'inchiesta avviata dalla Procura di Avellino per i reati di spaccio di marijuana, hashish e cocaina fra il capoluogo irpino e l'hinterland

Operazione Delivery. Il sostituto procuratore Vincenzo Toscano ha chiuso in data odierna le indagini riguardanti l'inchiesta che, nell'ottobre dello scorso anno, ha portato al coinvolgimento di ben 20 persone, con 3 arresti, 13 domiciliari e tre obblighi di dimora.

Le accuse mosse dalla Procura della Repubblica di Avellino riguardano esclusivamente le attività di spaccio di marijuana, hashish e cocaina. Non sembrerebbe esserci, dunque, l'aggravante dell'associazione a delinquere.

Operazione Delivery: perché era emerso l'aggravante

L'attività condotta dai Carabinieri nei mesi scorsi aveva permesso di dimostrare la non occasionalità delle condotte criminose dei 20 indagati (lo spaccio di droga, al contrario, era un evidente mezzo di sostentamento o, comunque, di finanziamento) che, nonostante la giovane età di alcuni di loro, avevano denotato una spiccata capacità a delinquere, in considerazione del numero di "clienti", oltre 60, dell'utilizzo di un linguaggio convenzionale nelle conversazioni intercettate e della possibilità di rifornirsi sistematicamente e con continuità nel tempo.

E' proprio il numero di clienti, unitamente a quello degli indagati per i quali sono, allo stato, emersi gravi indizi di colpevolezza per i reati sopra indicati, a dare il polso della rilevanza del fenomeno "fotografato" dall'indagine, in una realtà notoriamente non densamente popolata. Per la prima volta, inoltre» è stato possibile individuare in Irpinia ben tre laboratori artigianali dove, mediante l'utilizzo di rudimentali attrezzature, veniva sintetizzata la cocaina per la prodizione di crack, stupefacente altamente pericoloso e in grado di aumentare gli istinti violenti, nonchè alterare il sistema nervoso degli assuntori.

L'operazione costituisce ulteriore prova della forte attenzione che i Carabinieri di Avellino prestano al contrasto dell'attività di spaccio e consumo delle sostanze stupefacenti, come peraltro è emerso anche dai recenti risultati conseguiti e, in particolare, dai sequestri di droga operati negli ultimi tempi.

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