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Operaio morto ad Ariano, Cgil: "Tristezza e rabbia si fondono, la sicurezza continua a mancare"

La nota della segreteria generale di Avellino

"Tristezza e rabbia si fondono, in uno, per chiedere sempre e comunque maggior attenzione sul lavoro, maggior formazione, minor stress". Così la Cgil Avellino, in una nota, commenta la tragica notizia della morte di un operaio di 38 anni, avvenuta questa mattina ad Ariano Irpino.

Cgil: "Anche ad attività ridotta, la strage continua"

Ecco la nota della segreteria generale: "Un'altra morte sul lavoro! Anche ad attività ridotta continua la strage! l'emergenza Covid19 non ferma i morti sul lavoro. È di poco fa la drammatica notizia di un giovane operaio ucciso da una trave mentre lavorava in un cantiere ad Ariano Irpino! L’incidente durante i lavori di manutenzione di un cavalcavia. La morte del lavoratore, un giovane uomo di 38 anni, ci lascia sgomenti. Proprio oggi stiamo organizzando il Primo Maggio chiedendo SICUREZZA diffusa in tutti i luoghi di lavoro per l'emergenza COVID19, ma anche per la prevenzione, la sicurezza in genere, che continua a mancare nei luoghi di lavoro e cantieri in particolare. La tristezza e la rabbia si fondono in uno per chiedere sempre e comunque maggior attenzione sul lavoro, maggior formazione, minor stress. Tutte queste cose non devo essere parole ma azioni concrete da esercitare normalmente. E così esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto".

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