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L'opera naïve di Lauro sta cedendo all'umidità

Il naïf in questione è stato realizzato nel 1976 in via Lancellotti dalla pittrice russa Ludmila Vouch

"L'opera naïve più rappresentativa di Lauro sta cedendo all'umidità: non rischiamo di vederla crollare!». É l’appello lanciato dal giornalista Vincenzo Castaldo, impegnato da anni alla promozione del patrimonio culturale irpino, sulla facebook page «I love Lauro», già premiata dall'agenzia di statistiche «NetFox» tra quelle più rappresentative i piccoli comuni d’Italia. Il naïf in questione è stato realizzato nel 1976 in via Lancellotti dalla pittrice russa Ludmila Vouch: al centro della scena è raffigurata la processione dei santi patroni, Rocco e Sebastiano, mentre ai lati sono visibili i monumenti principali del paese come l’arco di Fellino, il castello Lancellotti, il Palazzo comunale, la chiesa Madre e piazzetta Pandola. In alto, in un suggestivo cielo al tramonto, c’è il dirigibile Norge, chiaro omaggio all’esploratore polare Umberto Nobile, a cui Lauro ha dato i natali nel 1885. «Abbiamo già perso numerosi naïf a causa dell’umidità - afferma Castaldo – e la connotazione di unico paese a vocazione naïve del centro Sud per l’inattività artistica: forse non è facile ottenere il finanziamento di un progetto di restauro per gli oltre 100 dipinti del centro storico, ma qui si tratta di salvare il naïf più importante e longevo del paese, per cui invito l’Amministrazione comunale ad intervenire quanto prima al fine di avviare un veloce intervento di risanamento conservativo».

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