Cronaca

Omicidio Ylenia Lombardo, la confessione alla madre: "Farò la fine della moglie di Parolisi"

Continuano le indagini relativamente all'omicidio di Ylenia Lombardo. La 33enne era originaria di Pago del Vallo di Lauro che da anni viveva a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli

Continuano le indagini relativamente all'omicidio di Ylenia Lombardo. La 33enne era originaria di Pago del Vallo di Lauro che da anni viveva a San Paolo Bel Sito, in provincia di Napoli. La giovane è stata picchiata e poi date alle fiamme mercoledì scorso a San Bel Sito (Napoli) dal compagno. Stando agli ultimi aggiornamenti, Ylenia sapeva di essere in pericolo e lo aveva detto anche alla madre: "Non farò una bella fine. Farò la fine della moglie di Parolisi. Secondo me verrai tu a mettermi i lumini". 

La confessione del compagno: "L'ho picchiata e ho appiccato l'incendio"

Andrea Napolitano, 39 anni, ha confessato agli inquirenti di aver assassinato e dato alle fiamme la 33enne Ylenia Lombardo a San Paolo Bel Sito, mercoledì pomeriggio. È stato fermato dai carabinieri nella piazza del paese davanti a numerose persone. Soffre di gravi patologie psichiatriche. Non c'è voluto molto tempo perché si arrivasse a lui. 

La confessione è contenuta nelle 15 pagine di ordinanza con cui il gip Daniela Critelli, al termine dell'udienza di convalida, ha disposto il carcere per il compagno della ragazza, già in passato denunciato per incendi dolosi di automobili e altri oggetti. L'uomo è accusato di omicidio aggravato e di avere poi dato fuoco alla casa. 

GIP ha disposto, per lui, la misura cautelare in carcere presso una struttura psichiatrica-giudiziaria, con osservazione di 30 giorni, per valutare la condizione psichica.  E' quanto rende noto all'Ansa l'avvocato Gavino Rescigno, che insieme all'avvocato Vincenzo Meo difende l'uomo, fermato poche ore dopo il ritrovamento del cadavere della donna.

"Valuteremo tutte le opzioni - ha commentato l'avvocato Rescigno - alla luce della decisione del GIP e del fatto che sono emerse le problematiche psichiatriche dell'accusato". 

Le ultime ore di Ylenia

La vittima aveva scritto un post su Facebook: "Lascio dire, lascio fare, lascio andare. Sarà dovuto all’età o forse alla stanchezza, ma non discuto più per cercare di far comprendere me, i miei sentimenti". Alle 14 aveva pranzato col compagno.
Poco prima delle 18 i vicini si sono accorti che qualcosa non andava. Del fumo stava uscendo dall'appartamento. Hanno lanciato secchiate d'acqua nella casa, sfondato la porta, trascinato fuori la ragazza. Era già morta.

Il ritrovamento del corpo 

La scoperta della tragica morte di Ylenia Lombardo è avvenuta nel pomeriggio del 5 maggio, intorno alle ore 17.30, quando in Via Ferdinando Scala, località San Paolo Bel Sito, sono state avvistate fiamme e fumo che fuoriuscivano dall'appartamento in cui la giovane donna abitava da sola.

A ritrovare il corpo carbonizzato sono stati i Vigili del Fuoco, durante la messa in sicurezza dell'abitazione e lo spegnimento dell'incendio. Sul posto sono accorsi anche i Carabinieri ed un'ambulanza del 118.

Emerse tracce di sangue 

Durante la perlustrazione dell’appartamento, sono emerse tracce di sangue ed ulteriori elementi che hanno spinto i Carabinieri a non soffermarsi esclusivamente sull'ipotesi di incidente domestico ma a prendere in considerazione anche la pista dell'omicidio. 

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