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Cronaca

Omicidio Tornatore, oggi è il giorno degli inquirenti 

Gli investigatori sono chiamati a testimoniare nel processo per il delitto in odore di camorra  

Oggi sarà un giorno chiave per il processo sull'omicidio di Michele Tornatore, il 53enne assassinato più di un anno fa a colpi di arma da fuoco. Come tutti ricordano, dopo il delitto, gli assassini diedero fuoco al cadavere dell'uomo adagiandolo in una Nissan Almeira, parcheggiata in una discarica di Contrada. Dopo tutto questo tempo, assassini e mandanti del delitto non hanno ancora un nome ma, senza ombra di dubbio, aleggia lo spettro del clan Genovese.  

In data odierna, dinanzi ai giudici Luigi Buono e Giulio Argenio, affiancati dalla giuria popolare, dovranno comparire Francesco Vietri, 54 anni, di Montoro, e il 30enne di Fisciano Pasquale Rainone. Per Vietri, difeso dagli avvocati Italo Benigni e Anna Caserta, l'accusa è di concorso in omicidio e distruzione di cadavere aggravato dal metodo mafioso. Per Rainone, invece, è caduta in Cassazione l'aggravante dell'articolo 7, così come richiesto nell'Appello dal penalista Marino Capone.  

Tocca agli investigatori 

Oggi, in aula, sarà il giorno degli investigatori. Al banco dei testimoni, infatti, saranno chiamati a testimoniare alcuni dei carabinieri che hanno eseguito i rilievi nel capannone in uso proprio a Vietri dove, in base a quanto affermano le indagini, sarebbe avvenuto il brutale delitto.  Il caso va avanti senza sosta.

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