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Cronaca

Omicidio Tornatore processo bis, assoluzione per Vietri dall'accusa di calunnia

La sentenza è giunta oggi

Nella giornata di è stata emessa la sentenza di assoluzione per Francesco Vietri, accusato del reato di calunnia per aver riferito, dinanzi alla Corte d’Assise del Tribunale di Avellino – e durante l’esame dell'imputato – che il movente dell’omicidio di Michele Tornatore, per il quale è stato condannato all’ergastolo in primo grado e poi assolto in Appello, “potrebbe essere riconducibile all’esposizione debitoria che il Tornatore aveva nei confronti di Rocco Ravallese”. Così ha deciso il Gup del Tribunale di Avellino Marcello Rotondi, che ha assolto “perché il fatto non sussiste” Vietri dall’ accusa di calunnia, così come aveva invocato il suo difensore, l’avvocato Anna Caserta e lo stesso pm che ha istruito il processo, il sostituto procuratore Luigi Iglio. 

Vietri riferì allora: “molto probabilmente il bossolo rinvenuto nel capannone di mia proprietà dalla polizia giudiziaria, era stato posizionato lì proprio da Ravallese quando mi chiese il piacere di custodire la macchina di Tornatore, per costruire prove a mio carico”.

Il processo celebrato con il rito abbreviato si è concluso anche una condanna a dieci mesi per Adelmo Troisi per falsa testimonianza e rinvio a giudizio per lo stesso reato per Tiziana Giaquinto, che ha scelto il rito ordinario.

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