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Omicidio Tornatore, cade l'aggravante del metodo mafioso per Rainone

Accolto il ricorso di Marino Capone, legale dell'imputato

Il processo relativo all'omicidio di Michele Tornatore, trovato carbonizzato in una Nissan Almeira parcheggiata in una discarica a Contrada, continua ad arricchirsi di colpi di scena. L'ultimo dei quali racconta che la Cassazione ha accolto il ricorso del 30enne di Fisciano, Pasquale Rainone, di fatto, facendo cadere l'aggravante mafiosa per l'imputato.  

È bene ricordare che a Rainone, rinviato a giudizio nell'inchiesta sul delitto, viene ancora contestato il concorso nella distruzione di cadavere. Il legale dell'imputato, Marino Capone, ha evidenziato la non configurabilità del metodo mafioso, nonostante gli inquirenti siano assolutamente certi del fatto che Rainone, con l'omicidio, voleva favorire il clan dei Genovese. 

Adesso, il 9 maggio prossimo, Rainone sarà chiamato a comparire in corte d'Assise insieme all'altro imputato, il 54enne di Montoro Francesco Vietri, accusato anch'egli di concorso in omicidio e distruzione di cadavere; questa volta, sì, con l'aggravante del metodo mafioso. 

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