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Omicidio di Seriate, la versione dell'assassino "ignoto" apre a scenari inquietanti

Se Tizzani fosse innocente, allora, ci sarebbe un pericolosissimo omicida senza volto e a piede libero

In questi giorni, da parte degli inquirenti, sembra filtrare un cauto ottimismo in merito all’omicidio di Seriate. L’assassino di Gianna Del Gaudio, l’ex professoressa avellinese uccisa nella sua villetta la notte tra il 26 e il 27 agosto scorso, deve avere un nome e deve averlo nel minor tempo possibile. Il tempo stringe e, come troppo spesso è accaduto nei recenti casi di cronaca nera italiana, far trascorrere troppo tempo conduce sistematicamente alla perdita, se non all’inquinamento, di prove utili.

Gli inquirenti stanno continuando incessantemente l’analisi dei numerosissimi reperti riscontrati e, contemporaneamente, si valutano le dichiarazioni dei protagonisti di questa faccenda che, in pochi mesi, ha assunto tutti i connotati di un giallo. Il figlio maggiore di Gianna Del Gaudio, Mario, ha chiarito la sua posizione ma, cosa più importante, ha involontariamente fornito al padre, Antonio Tizzani, una conferma relativa alle sue primissime ricostruzioni, ovvero quelle relative al misterioso aggressore incappucciato. Una versione che non ha mai trovato riscontro ma che, nella comunità di Seriate, è anche quella che spaventa maggiormente. Se così fosse, infatti, per le strade ci sarebbe un assassino in grado di sgozzare senza pietà una povera donna per poi fuggire.

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