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Prof. sgozzata, i Ris a caccia di prove: restano dubbi sul marito

Gli uomini del Ris nella villetta di Seriate per individuare tracce di sangue

Il pm Laura Cocucci cerca di fare luce sul giallo di Seriate. Per cercare nuovi elementi e scogliere ogni dubbio circa la versione del marito di Gianna del Gaudio nella villetta dell'omicidio sono arrivati anche i Ris.

Secondo l'autopsia l'insegnante avellinese è stata uccisa nella notte tra venerdì e sabato con un fendente alla gola, in una modalità tale da non consentire alla vittima di difendersi. Un colpo netto, sferrato probabilmente da un coltello e non da un taglierino, come ipotizzato in un primo momento. L'arma, però, ancora non è stata trovata.

Per cercare di fare luce sul mistero gli uomini del Ris hanno effettuato una serie di accertamenti all'interno dell'abitazione dove vivevano Antonio Tizzani, 68 anni, ex capostazione in pensione - unico indagato a piede libero - e la moglie Gianna. Nella villetta di Seriate si cercano eventuali tracce nascoste, in particolare di sangue, che potrebbero essere rimaste in cucina, nel soggiorno o sui coltelli di casa. I rilievi sono stati effettuati con l'utilizzo del Luminol, reagente che è stato usato anche lungo il tragitto che, secondo il racconto di Tizzani, avrebbe compiuto il ladro nel fuggire dopo essere stato scoperto ed aver ucciso la professoressa. Se l'omicida si è sporcato di sangue, è logico ritenere che possa aver lasciato qualche traccia nella fuga. I Ris hanno lasciato la villetta portando via dei reperti da analizzare.

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