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Giallo di Seriate, il coltello della siepe è macchiato di sangue

La lama, in questo caso, è assolutamente compatibile con la ferita che ha provocato la morte di Gianna Del Gaudio

Il procuratore di Bergamo, Walter Mapelli, lo conferma: il giallo di Gianna Del Gaudio sta per avere una soluzione. Il coltello in parte arrugginito ritrovato tra il 6 e l’8 ottobre scorso è la chiave dell’omicidio. L’oggetto si trovava all’interno di una siepe di una villetta di via Presanella, al civico 10, sempre a Seriate. La siepe si trova a sei minuti dalla villetta teatro del delitto, a un centinaio di metri dalla casa di Mario Tizzani, il secondo figlio di Antonio, l’ex ferroviere di 68 anni, unico indagato (a piede libero) per la morte della moglie.

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Il coltello è stato ritrovato dal proprietario della villa che, mentre stava tagliando la siepe del suo giardino, ha notato un sacchetto di plastica di quelli che si usano al supermercato. Al suo interno c’era il coltello e dell’altro materiale che gli inquirenti non hanno esitato a definire interessante. La lama, in questo caso, è assolutamente compatibile con la ferita che ha provocato la morte di Gianna Del Gaudio. La donna, infatti, al momento dell’aggressione ha quasi subito la decapitazione e per compiere un simile scempio occorreva una lama importante, di almeno venti centimetri. Inoltre, sul coltello ritrovato all’interno della siepe, sono presenti vistose tracce di sangue. I Ris di Parma dovranno confermare se quel sangue appartiene a Gianna Del Gaudio. I risultati sono attesi la prossima settimana.

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