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Omicidio di Seriate, nei 50 reperti c'è il nome del killer di Gianna

Dalle impronte digitali presenti nei guanti in lattice ritrovati anch'essi nella busta abbandonata si potrà risalire all'identità dell'assassino

Ormai ci troviamo nella fase cruciale dell’indagine che dovrà dare un nome e un volto all’assassino di Gianna Del Gaudio. I Ris di Parma hanno confermato che il taglierino ritrovato in una siepe è l’arma con cui, l’ex professoressa avellinese, è stata sgozzata la notte del 27 agosto scorso. Dalle impronte digitali presenti nei guanti in lattice ritrovati anch’essi nella busta abbandonata si potrà risalire all’identità dell’assassino. Sono momenti molto concitati poiché, dopo quasi un mese, il giallo sta per giungere alla sua conclusione.

Le dichiarazioni del fattorino a Pomeriggio 5

Sarebbero una cinquantina i tamponi effettuati dagli inquirenti sulla scena del crimine su macchie di sangue, tracce biologiche e impronte su mobili, accessori, indumenti e quant’altro. La Procura ha definito, questi, “reperti fondamentali”, aggiungendo:

“Dobbiamo verificare se sono impronte di sudore oppure di sangue”.

I risultati dovrebbero arrivare in data odierna. Non ci rimane che attendere.

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