Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio Lippiello, le conclusioni del medico legale: una morte rapida, provocata da uno shock emorragico

Il processo è fissato per settembre presso la Corte d'Assise di Avellino, dove i Crisci dovranno rispondere dell'accusa di omicidio preterintenzionale

Come abbiamo riferito, il caso dell'omicidio di Felice Lippiello ha preso una svolta decisiva con l'accettazione da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino della richiesta di processo immediato nei confronti di Salvatore e Francesco Crisci. I due, padre e figlio, sono stati detenuti dal 19 febbraio scorso come principali sospettati nell'agghiacciante delitto avvenuto il 10 febbraio, che ha portato alla morte di Lippiello a seguito di un grave shock emorragico causato da una lesione dell'arteria femorale sinistra. L'episodio criminale è avvenuto a Via De Santis, nei pressi del quartiere "Vesuni" di Baiano. Secondo gli approfondimenti investigativi in corso, sembra che Lippiello, nella serata del delitto, abbia fatto ritorno a casa con la sua compagna prima di ricevere una chiamata telefonica che lo ha spinto a uscire nel cortile condominiale. È in quel contesto che si presume abbia ricevuto il fendente mortale. 

Secondo le conclusioni dell'autopsia eseguita presso l'Ospedale di Nola, la ferita fatale fu inflitta da una coltellata sulla coscia sinistra mentre vittima e aggressori si trovavano di fronte l'uno all'altro. Il medico legale incaricato dal sostituto procuratore Vincenzo Toscano ha confermato che la rapida morte di Lippiello è stata causata dalla gravità della lesione arteriosa.

L'inchiesta condotta dalla Procura ha portato alla decisione di procedere con un processo immediato, nonostante il Tribunale del Riesame di Napoli abbia ridotto l'accusa da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale. Tale decisione è stata supportata da esami forensi dettagliati condotti dal Ris, che hanno incluso l'analisi di video sorveglianza dei Carabinieri e esami antropometrici per confrontare le caratteristiche fisiche dei sospettati con le prove raccolte sulla scena del crimine.

I familiari di Felice Lippiello sono assistiti dall'avvocato Maria Stella Saveriano, mentre Salvatore e Francesco Crisci sono difesi di fiducia dagli avvocati Antonio Falconieri e Francesco Pecchia. Il processo è fissato per settembre presso la Corte d'Assise di Avellino, dove i Crisci dovranno rispondere dell'accusa di omicidio preterintenzionale. Nonostante le obiezioni sollevate dalla difesa, il Riesame di Napoli ha confermato la detenzione preventiva dei due imputati, che ha suscitato discussione anche per la segnalazione dell'assenza di un tatuaggio visibile su uno dei soggetti coinvolti nei video delle telecamere di sorveglianza.

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