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Omicidio De Paola, oggi l'autopsia sul corpo dell'ex boss

Il Pm della Dda di Napoli, Giuliano Caputo, ha conferito l’incarico al medico legale, Lamberto Pianese, per eseguire l’esame irripetibile

Nella giornata di oggi avrà luogo l’autopsia sul corpo di Orazio De Paola, il 58enne di San Martino Valle Caudina freddato martedì 8 settembre con cinque colpi di pistola di cui uno fatale alla testa. Il Pm della Dda di Napoli, Giuliano Caputo, ha conferito l’incarico al medico legale, Lamberto Pianese, per eseguire l’esame irripetibile. La famiglia di De Paola, rappresentata dall’avvocato Valeria Verrusio, nominerà un consulente di parte.

Confermato l'arresto del presunto killer

Nella giornata di ieri, intanto, veniva confermato l'arresto e il trasferimento in carcere di Gianluca Di Matola, il giovane di San Martino Valle Caudina ritenuto l'autore dell'omicidio avvenuto in Via Castagneto.

Di Matola è stato fermato la sera stessa del delitto, sull'autostrada, nei pressi del casello di Roma Nord, dove viaggiava con altre persone. Il presunto sicario di Orazio Di Paola sarebbe stato incastrato dalle videocamere di sorveglianza e di alcune attività commerciali installate lungo la strada che avrebbe condotto il killer presso il luogo in cui è avvenuto l'omicidio.

Una lite alla base dell’efferato omicidio?

Sempre nella giornata di ieri, poi, sono emersi nuovi sviluppi relativamente al movente che avrebbe portato all’efferato omicidio. Stando a quanto si apprende, nei giorni scorsi, il De Paola avrebbe avuto un violento diverbio con il fratello di Gianluca Di Matola. Un diverbio che sarebbe rapidamente sfociato in una lite in cui, il fratello del giovane, ha avuto la peggio. Successivamente, il confronto tra il presunto killer e l’ex leader del clan – nato per chiarire quanto accaduto -  sarebbe finito nel peggiore dei modi.

Leader del clan Bove-De Paola, aveva rapporti con i Pagnozzi

De Paola, noto alle Forze dell'Ordine per la sua vicinanza ad ambienti criminali. Nel 1998 venne smantellato il clan poi denominato Bove-De Paola, con a capo proprio la vittima dell'episodio di lunedì.

Secondo la Dda, De Paola figurava, attualmente, tra gli esponenti del clan Pagnozzi, anche se negli ultimi tempi sembra che agisse in proprio. La vittima sarebbe stata raggiunta da cinque colpi di pistola: uno alla testa, due al lato destro del petto, uno all'avambraccio sinistro e uno di striscio alla regione occipitale. 

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