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Nuovo Clan Partenio, respinto il ricorso di Renato Freda

Il 37enne di Prata resta in carcere

Renato Freda, 37enne di Prata di Principato Ultra, finito in manette nel corso dell’inchiesta che ha messo in ginocchio il Nuovo Clan Partenio, resta in carcere. Il ricorso dell’indagato veniva respinto dal Tribunale del Riesame.

Adesso bisognerà capire se il legale dell'uomo presenterà ricorso in Cassazione. 

Nicola Galdieri, 44enne di Mercogliano, arrestato insieme a Renato Freda, già il 19 febbraio scorso ha scelto di non ricorrere al Riesame. I due sono difesi, rispettivamente, dagli avvocati Aufiero e Dello Russo. 

Le due ditte oggetto di sequestro preventivo

Come affermato dal Comandante dei Carabinieri del Reparto Provinciale di Avellino, Massimo Cagnazzo, i due uomini arrestati risultavano essere proprietari di due ditte: la NIRE (acronimo di Nicola e Renato) e la GAFRE (acronimo di Galdieri e Freda), entrambe localizzate nel Comune di Prata Principato Ultra ed entrambe impegnate nel settore edilizio e già sottoposte a sequestro preventivo.
Freda risultava titolare, ma in realtà era Galdieri a mantenere le redini delle due ditte. Lavori privati, ma anche interessamento di lavori sul tratto autostradale tra Avellino-Benevento sulla A16, le attività specifiche sulle quali i due membri del Nuovo Clan Partenio si muovevano ad ampio raggio.

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