Nuovo Clan Partenio, Livia Forte risponde al Pm e respinge le accuse

La donna è finita in manette nel corso del filone d'indagine relativo alle aste giudiziarie

È stata una settimana di Natale decisamente movimentata quella di Livia Forte. La donna -  finita in manette nel corso dell’indagine sulle aste giudiziarie strettamente collegata al Nuovo Clan Partenio - è stata interrogata per oltre tre ore dal sostituto procuratore presso la Direzione distrettuale di Napoli, Henry John Woodcock. Livia Forte, assistita dagli avvocati Carmine Danna, del foro di Avellino, e dal professor Alfonso Furgiuele, ha scelto di rispondere alle domande degli inquirenti.

Livia Forte ha negato legami con il clan

Livia Forte ha negato di avere legami con il clan Galdieri, respingendo anche le accuse relative alla turbativa d’asta. Le indagini della Procura distrettuale, ad ogni modo, continuano senza sosta e l’obiettivo principale, in questo momento, è comprendere quale sia stato il ruolo di alcuni dipendenti del tribunale. Quest’ultimi, infatti, stando alla ricostruzione dei fatti fornita dall'accusa, riportavano i contenuti delle offerte per le aste al fine di agevolare l’accaparramento di alcuni immobili. Adesso, i legali di Livia Forte, potrebbero chiedere la revoca o l’attenuazione della misura cautelare.

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