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Cronaca

Nuovo Clan Partenio, controesame agli imputati: "Ho prestato denaro ma senza interessi usurai"

Continua il processo che vede imputati gli affiliati al Nuovo Clan Partenio; accusati, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, tentata estorsione, usura e turbata libertà degli incanti

Continua il processo che vede imputati gli affiliati al Nuovo Clan Partenio; accusati, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, tentata estorsione, usura e turbata libertà degli incanti. Nella giornata di oggi è iniziato il controesame degli imputati; nello specifico,  hanno avuto luogo le escussioni di Valente Carmine e Mariano Sabino.  Quest'ultimo, nello specifico, ha affermato di non fare parte dell associazione camorristica, ma di aver avuto soltanto rapporti lavorativi con Chiauzzi. Valente, invece, ha affermato di non avere più rapporti con Galdieri dal 2018. Entrambi, quindi, hanno respinto le accuse. Franco Ambrosone, invece, ha scelto di rilasciare dichiarazioni spontanee: "Ho prestato del denaro ma non ho mai chiesto interessi usurai".

Rinviato ancora il controesame della supertestimone dell’accusa nell’altro filone di “Aste OK”. L’avvocato Gaetano Aufiero, nella scorsa udienza, aveva sollevato la questione relativa al ruolo della testimone, indagata in procedimento connesso. Il Tribunale, nella fattispecie, acquisiva gli elementi al fine di decidere se ascoltarla come testimone o come Art.210 (La norma in commento prevede un'apposita regolamentazione per quanto riguarda l'esame dibattimentale delle persone indagate in un procedimento connesso nei confronti dei quali si proceda (o si sia già proceduto) separatamente, che comunque non possono ricoprire l'ufficio di testimone N.d.R). Il tribunale scioglierà la riserva nel corso della prossima udienza, il 19 dicembre 2022.

Processo al Nuovo Clan Partenio, il filone dell'estorsione e dell'usura

Questo filone processuale è relativo all’inchiesta condotta dalla Dda di Napoli sul clan Partenio che vede alla sbarra i fratelli Pasquale e Nicola Galdieri, ritenuti a capo dell’organizzazione malavitosa irpina, insieme ad altre persone. Nelle oltre mille pagine di ordinanza cautelare è evidenziato lo spessore criminale del clan diretto dai fratelli Galdieri che si occupavano di usura ed estorsioni. Per gli inquirenti, infatti, il gruppo criminale è nato dalle ceneri del vecchio clan Partenio che a fine anni ’90 ha insanguinato la provincia di Avellino. Un’organizzazione che faceva capo ai Genovese che gestiva un grosso traffico di cocaina. 

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