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Cervello ed eros, la psicologa Isabella Imbimbo spiega Neurospritz "Belle teste"

Le serate non sono solo un momento ludico ma anche un momento formativo e informativo in cui la divulgazione scientifica si avvicina alle persone in modo interattivo

Neurospritz è una associazione no profit con la finalità di organizzare eventi divulgativi scientifici a carattere filantropico. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per finanziare borse di studio nell'area delle neuroscienze. Nel team con basi solide a Roma c’è anche una irpina. La dottoressa avellinese Isabella Imbimbo, laureata in psicologia presso l’Università Maria Santissima Assunta di Roma e specializzata in Psicoterapia, insieme a Marco Feligioni,  ricercatore nell’ambito delle Neuroscienze, dirige un laboratorio di ricerca di base sulle malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA, etc…) all’Istituto EBRI di Roma, a Massimo D’Angelo statistico metodologo in progetti di ricerca sulle malattie di Alzheimer e Parkinson, Project Manager Profession (PMI), esperto di Data Science Cognitive Services ma soprattutto Pittore emozionale, stanno portando avanti questa iniziativa.

“Belle Teste” è il claim dell’appuntamento itinerante.

Le serate non sono solo un momento ludico ma anche un momento formativo e informativo in cui la divulgazione scientifica si avvicina alle persone in modo interattivo.

Neurospritz ha affrontato tematiche differenti come ad esempio: cervello e arte, cervello e cibo, cervello e sport, cervello e sesso. Il prossimo incontro si incentrerà su  cervello e eros in programma l’8 marzo nella Capitale al Mercato Centrale. Non è escluso che l’attività possa essere riproposta anche nella nostra provincia.   

Isabella Imbimbo che svolge da alcuni anni presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi di Roma, ricerche nell’ ambito delle neuroscienze con particolare attenzione alle nuove tecnologie e forme riabilitative per patologie come Parkinson, Stroke, Sclerosi Multipla, Charcot MarieTooth, ci spiega meglio come si strutturano questi incontri: “Vengono affrontate le tematiche scientifiche in diversi modi, con ricercatori di esperienza nel campo delle neuroscienze che fanno brevi presentazioni sui temi della serata (Arte e Cervello, Sesso e Cervello, Cibo e Cervello, ecc), con psicologi che coinvolgono i partecipanti per definire i loro profili (in linea con la serata i partecipanti vengono coinvolti con un gioco in cui si chiedono le attitudini di ognuno e poi vengono spiegate), alleggerimento teatrale con attori che intrattengono con performance sul tema e con strumenti di intelligenza artificiale per il riconoscimento di aspetti emozionali”.

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