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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Dalle teorie No Vax alla guerra in Ucraina: uno degli indagati irreperibile perché sta combattendo

I retroscena dell'inchiesta della Digos sull'Ordine di Hagal. Addestrati con il Krav Maga per istituire un nuovo "ordine mondiale". I segreti del "Protocollo 4"

Si auguravano la nascita di "un nuovo ordine mondiale" partendo dalle teorie del complotto "dell'elite globalista" sulla pandemia alle quelle "No Vax" con il siero anti-Covid definito come "terapia genica", cioè che "modifica i geni", messa in atto dalle "lobbies farmaceutiche con la cullusione di tutte le agenzie di controllo", fino alla guerra in Ucraina con gli addestramenti paramilitari con il krav maga ed i contatti con il Battaglione Azov in Ucraina dove uno degli indagati, un ucraino, sarebbe rientrato proprio per combattere rendendosi irreperibile. A riportarlo è la collega Anna Grippo di Caserta News

Un indagato irreperibile: sta combattendo in Ucraina

Sono questi i retroscena dell'inchiesta della Digos, coordinata dalla Procura di Napoli, che ha portato all'arresto di 4 persone, tutte ritenute appartenenti all'associazione Social-religiosa "Ordine di Hagal", mentre un'altra è stata colpita dalla misura dell'obbligo di presentazione alla Pg. In manette sono finiti Maurizio Ammendola, 43 anni di Maddaloni, presidente dell’associazione finita sotto inchiesta; Michele Rinaldi, 47 anni di Montoro, vice presidente; Massimiliano Mariano 46 anni di Castellammare di Stabia, Giampiero Testa 26 anni di Marigliano di Napoli. All'ucraino, 27 anni irreperibile, gli inquirenti contestano compiti esecutivi nell’ambito dell’organizzazione, come l’addestramento militare degli associati e il reclutamento. Fabio Colarossi, 36 anni di Roma, è indagato invece a piede libero. 

"Non è cellula isolata"

Come ha spiegato il primo dirigente della Digos di Napoli Antonio Bocelli, nel corso di una conferenza stampa in Questura, l’associazione neonazista, suprematista e negazionista sgominata dalla Polizia di Stato si autofinanziava attraverso il versamento di quote. Per la polizia "non si tratta di una cellula isolata, l'associazione si chiama Ordine di Hagal e hanno fatto una grande propaganda utilizzando i social e in particolare Telegram, un canale telegram denominato Protocollo 4 i cui associati erano molteplici. Noi ne abbiamo già identificati una buona parte. In giornata abbiamo ancora in corso quasi una trentina di perquisizioni in tutta Italia e sicuramente dalle perquisizioni informatiche potrebbe uscire qualcosa di nuovo e di più interessante. Le persone indagate conducevano una vita assolutamente normale, hanno fondato questa associazione spirituale religiosa denominata Ordine di Hagal per entrare nella quale era necessario fare un giuramento, un rito iniziatico, si trattava di un'associazione organizzata in cinque livelli, quindi in maniera verticistica, e caratterizzata da una forte compartimentazione, sia verso l'esterno sia anche all'interno. Più alto era il livello gerarchico che occupavi e più eri messo a conoscenza di quello che era il progetto dell'organizzazione". 

Gli addestramenti con il Krav Maga

"Il progetto dell'organizzazione - ha rivelato ancora Bocelli - era quello di propagandare essenzialmente ideologie naziste, contro la religione ebraica, negazionismo della Shoah, finalizzata sostanzialmente a porre in essere delle iniziative per il sovvertimento dell'ordine democratico. Dalle attività di intercettazione è emerso come alcuni membri dell'Ordine di Hagal siano andati a fare dei corsi di addestramento e combattimento corpo a corpo, in particolare utilizzando il krav maga, un sistema di tecniche di combattimento e anche addestramento all'uso delle armi, sia corte che lunghe. Avevano anche ottenuto dei diplomi facendo questi corsi all'estero. Sono emersi anche una serie di contatti, in merito al discorso dell'addestramento con le armi, anche con i reparti più estremisti, nazisti, tipo Battaglione Azov, Misantrophic division e Centuria".

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