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Cronaca

Muore dopo quasi un mese di calvario, i familiari denunciano il Moscati

Era completamente disidratato e malnutrito. Aveva le piaghe da decubito e feci secche attaccate alle parti intime

Ancora una volta ci troviamo a raccontare un grave caso di malasanità che, una famiglia distrutta dal dolore, ha denunciato ai carabinieri di Avellino. I figli, giunti presso il Comando provinciale, hanno raccontato una storia agghiacciante avvenuta preso L’Azienda Ospedaliera Moscati e che ha avuto come sfortunato protagonista il padre, ricoverato a causa del Covid-19 e deceduto dopo il ricovero presso il nosocomio di Contrada Amoretta. A differenza di quanto è stato riferito telefonicamente dai medici del reparto di malattie infettive del Moscati, l'uomo era contento di tornare a casa e aveva chiesto anche di vedere la televisione. Invece, al momento delle dimissioni, il paziente si presentava in uno stato di precoma con la febbre a 38,5 - completamente disidratato e malnutrito - il corpo completamente pieno di lividi, la pelle completamente infiammata e disidratata tanto da staccarsi a brandelli. Presentava anche evidenti segni di piaghe da decubito e segni di legature agli arti, inferiori e superiori. L'igiene personale, nel periodo di degenza, non era stata per nulla curata; tanto che il figlio e la moglie, il giorno delle dimissioni, hanno provveduto a eliminare feci secche dalle parti intime dell'uomo.

“I medici davano informazioni contraddittorie”

Il racconto continua e i dettagli diventano sempre più drammatici. I familiari, infatti, non comprendevano come mai, dopo essersi negativizzato dal Covid-19, non hanno mai avuto la possibilità di vederlo; nonostante la moglie telefonasse ogni giorno negli orari previsti per consegnare il cambio indumenti. Non hanno mai avuto la possibilità di vederlo e, addirittura, in due occasioni hanno ricevuto il cambio indumenti di un altro paziente. Un episodio, quest’ultimo, avvenuto anche il giorno delle dimissioni, in cui veniva erroneamente consegnata una busta con indumenti e medicinali di un’altra persona. Inoltre, quando la moglie contattava i medici del reparto, riceveva sempre informazioni contraddittorie; sullo stato di salute ma anche sulla terapia da effettuare. A volte dicevano che stava bene e che stava migliorando, altre volte che aveva la febbre alta e che aveva contratto un’infezione in ospedale.

Eppure, per De Luca, la gestione del Moscati continua a essere eccellente

Ora starà all’autorità giudiziaria capire cosa è accaduto al Moscati e fare luce su questa ennesima storia di malasanità. Nella giornata di oggi, a margine della visita avvenuta presso l’Ospedale Landolfi di Solofra, il presidente della Regione Campania - Vincenzo De Luca - ha ribadito ancora una volta che l’Ospedale Moscati di Avellino è gestito in maniera assolutamente impeccabile. Troppe persone, invece, la pensano molto diversamente. Quante denunce occorreranno per far comprendere al governatore che, proprio all’interno dell’Ospedale Moscati, la gestione può essere definita con qualsiasi termine; ma certamente non come “una grande eccellenza”.  

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