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Muore nel giorno della scarcerazione la madre della jihadista Fatima

C’è un legame tra l’Irpinia e la combattente jihadista Fatima, per l’anagrafe italiana Maria Giulia Sergio. È quello legato ai luoghi di origine. Assunta Buonfiglio, la madre della donna ribattezzata sotto l’Islam come Fatima Az Zahra, nacque a Domicella

Se n’è andata proprio quando il giudice le aveva concesso la libertà. Il suo cuore ha smesso di battere nello stesso giorno in cui lei avrebbe potuto tornare a casa.

Assunta Buonfiglio, la madre della presunta jihadista italiana Maria Giulia “Fatima” Sergio, è morta la scorsa notte all'ospedale di Vigevano. La donna, arrestata insieme al marito lo scorso primo luglio in un'indagine del pool antiterrorismo di Milano, aveva saputo proprio lunedì della sua scarcerazione da parte del gip, mentre si trovava ricoverata da qualche giorno in ospedale a seguito di un intervento chirurgico. 

Evidentemente, dopo l’operazione, necessaria per un’occlusione intestinale, sono sopraggiunte delle complicazioni che hanno portato al decesso della sessantenne. 

Marito e moglie, che vivono a Inzago, sono accusati di avere cercato di organizzare un viaggio con finalità terroristiche. La loro figlia, Maria Giulia, è in Siria da settembre 2014 insieme al marito Aldo Kobuzi e ai suoceri.

La Digos aveva intercettato varie conversazioni via Skype tra la ragazza e i genitori: lei aveva cercato per mesi di convincere il padre, la madre e la sorella Marianna a raggiungerla nei territori controllati dall'Isis e alla fine ce l’aveva fatta. I tre, quando sono stati arrestati, stavano per partire.

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