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E' morto l’ex sindaco di Nusco Carmine De Vito

Il commosso saluto via social di Gianni Marino

E' morto Carmine De Vito (11 aprile 1948 – 01 giugno 2019). De Vito, ex sindaco di Nusco, lascia i figli Filomena, Geny e Generoso, e la moglie Raffaella. I funerali saranno svolti nella giornata di domani alle 15.30, in Cattedrale a Nusco, i funerali.

Pubblichiamo di seguito “Ciao Billy”, il ricordo di Gianni Marino.

Sono appena  passati alcuni giorni in cui si sono sprecate molte parole sul destino dei nostri piccoli paesi. A volte parole vuote e desolanti perché nessuno sa davvero da dove ricominciare. Spesso però non sono le parole che indicano prospettive, ma il silenzio.

Se c’è ancora un sentimento radicato nei piccoli paesi è il rispetto profondo verso la morte. A Nusco, ogni volta che ci lascia una persona, diventa impressionante il rispettoso silenzio che tutti insieme sappiamo esprimere. Religioso e civile silenzio: un segno distintivo della comunità che sopravvive, retaggio di una antica civiltà mai prona alle contingenze.

La scomparsa oggi di Carmine De Vito (n. 1948) lascia un segno indelebile a Nusco. Ci conoscemmo  verso la fine degli anni ’80 quando ricoprì per un paio d’anni la carica di Sindaco di Nusco, dopo un accordo a seguito di una ricomposizione di una crisi democristiana. Ci ritrovammo in consiglio Comunale entrambi all’opposizione nel 1990 (lui per una  lista civica io per il PCI) per cinque anni per noi fare una esperienza unitaria sfortunata alle successive  elezioni amministrative del 1995.

Da allora è stata la nostra una amicizia non formale, fatta di incontri ravvicinati in politica ma anche sul piano umano. Abbiamo anche percorso insieme un tratto di strada politica.  Era Carmine una persona sincera: le cose non le mandava a dire, ma con schiettezza e semplicità aveva sempre il coraggio di manifestarle in modo leale. E soprattutto in modo diretto.

Dotato di una perspicace capacità di cogliere l’essenziale, non lesinava mai giudizi utili, a costo di apparire tranchant. Qualche volta ne ho fatto le spese, ascoltandolo sempre con reciproca attenzione. Come dargli torto quando mi metteva di fronte all’evidenza. Era un “uomo buono” Carmine De Vito, stimato e benvoluto, che ha saputo affrontare lunghi anni di malattia sempre con grande vitalità ed un sorriso sulle labbra.

Si sentiva gratificato ogni volta che gli ricordavo con dovizia di particolari i suoi anni da Sindaco (1987-1990). In questi ultimi anni avevo preso l’abitudine di chiamarlo sempre con il suo nomignolo da studente. Da ragazzo Carmine amava molto il cinema western a tal  punto da farsi chiamare Billy. Una volta sul pullman che lo portava a scuola si fece avanti e roteando le mani come due pistole intimò all’autista di fermare la diligenza. Il bigliettaio fece fermare il pullman e con fare perentorio gli rivolse solo due parole: “Billy la diligenza è ferma. Puoi scendere!”.

Purtroppo ora per Carmine c’è stata l’ultima fermata. Lui è sceso a riscuotere il premio dei giusti e buoni, e noi tutti siamo più tristi e soli sulla diligenza chiamata Nusco.

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