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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Nusco

L'ex Presidente del Consiglio dei ministri, Ciriaco De Mita, è morto

L’ex Presidente del Consiglio, attuale Sindaco di Nusco, è spirato questa mattina

È morto Ciriaco De Mita. L’ex Presidente del Consiglio, attuale Sindaco di Nusco, è spirato questa mattina. De Mita, nel febbraio scorso, era rovinosamente caduto nella sua abitazione, procurandosi una frattura al femore. Sottoposto a intervento chirurgico, aveva avviato poi la rieducazione. Successivamente sono subentrati altri problemi di natura neurologica che lo avevano costretto a nuovi ricoveri in ospedale, ad Avellino, e ad un successivo periodo di riabilitazione presso una struttura sanitaria alla periferia del capoluogo, Villa dei Pini. Qui si è verificato il decesso. A dare la notizia della morte, stamane, è stato il vicesindaco di Nusco, Valter Vigilante. De Mita, infatti, era esattamente da 8 anni sindaco del suo comune, Nusco, in Alta Irpinia. Era stato eletto il 26 maggio del 2014.

Fu Presidente del Consiglio dall'aprile del 1988 al luglio 1989

Nato a Nusco il 2 febbraio 1928, De Mita raggiunse l'apice del potere politico negli anni ottanta, quando fu Presidente del Consiglio dei ministri in un governo formato dalla coalizione del Pentapartito (DC-PSI-PRI-PSDI-PLI) che cadde nel maggio del 1989, a causa di una crisi di governo cagionata dal leader socialista Bettino Craxi (suo principale alleato-rivale). È stato inoltre segretario nazionale dal 1982 al 1989 e poi presidente della Democrazia Cristiana dal 1989 al 1992, nonché quattro volte ministro.

Deputato dal 1963 al 1994 e dal 1996 al 2008 ed europarlamentare dal 1999 al 2004 (è contemporaneamente deputato ed eurodeputato, analogamente a Franco Marini) e dal 2009 al 2014, dopo la DC ha fatto parte del Partito Popolare Italiano e della Margherita e dal 2008 al 2017 dell'Unione di Centro. Ha inizialmente aderito al progetto del Partito Democratico. Non ricandidato alle elezioni politiche del 2008 per via dello statuto del PD, che puntava ad un rinnovo della classe politica, ha aderito all'Unione di Centro. Ultimo importante incarico ricoperto è stato quello di presidente della seconda Bicamerale per le riforme costituzionali tra il 1992 e il 1993.

Fu soprannominato criticamente il padrino della DC e l'uomo del doppio incarico (segretario della DC e Presidente del Consiglio). Tra i principali esponenti della cosiddetta Prima Repubblica, ha avuto indirettamente una forte influenza su tutta la vita politica degli anni successivi. Difatti a De Mita si deve la nomina di Romano Prodi come suo consigliere economico e poi presidente dell'IRI, dando inizio alla sua carriera politica; infine, sempre a De Mita si deve l'impegno in politica di Sergio Mattarella nelle file della sinistra Democristiana.

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