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Cronaca

Morte dell'operaio Raffaele Musto: emesse le condanne per gli imputati

L'episodio risale al 3 maggio 2016 e il cedimento delle pareti dello scavo portarono alla morte dell'operaio

Morte di un lavoratore a Montella durante i lavori al collettore fognario a Montella. L'episodio mortale risale al 3 maggio 2016 e il cedimento delle pareti dello scavo portarono alla morte dell'operaio Raffaele Musto. Il Tribunale di Avellino - Dott. Lucio Galeota - ha assolto il Coordinatore dei lavori in fase di esecuzione Geom. Michele Gambone difeso dagli avvocati Giuseppe Saccone e Alfonso Laudonia.

Giudicati colpevoli dei reati a loro rispettivamente ascritti, invece, Fioretti Antonio (difeso dall'avv. Nello Pizza e dall'avv. Tirella Carmela) e Bulfaro Antonio (difeso dall'avv. Donatello Cimadomo e dall'avv. Paolo Lorusso) - rispettivamente legale rappresentante della ditta appaltatrice Bulfaro Spa e legale rappresentante della ditta subappaltatrice. Riconosciute loro le attenuanti generiche, condanna Fioretti alla pena di anni uno mesi dieci di reclusione e Bulfaro alla pena di anni uno mesi sette di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, con il beneficio per entrambi della sospensione condizionale della pena.  

La tragedia avvenuta nel 2016 

La tragedia si è consumata il 3 maggio 2016 a Montella a contrada Baruso. Raffaele Musto, 50 anni di Contrada era all'opera in un cantiere per l'allacciamento della rete per la depurazione quando è franato il terreno da una parete durante lo scavo di un canale. L'uomo è morto sul colpo. Gli altri operai che erano sul posto non sono riusciti a salvarlo. Il cantiere era stato ripreso dopo che la ditta aveva ricevuto un'autorizzazione.

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