Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Montemarano

Montemarano si ferma per piangere Domenico: una comunità unita nel dolore

La tragedia che ha colpito la famiglia Galluccio ha gettato un'ombra di profondo dolore su tutta la comunità

A Montemarano, in contrada Macchia del Monte, regna il silenzio. Gli abitanti sono uniti nel dolore accanto a Vincenzo Galluccio e Anna Gambale, genitori del piccolo Domenico. La tragedia che ha colpito la famiglia Galluccio ha gettato un'ombra di profondo dolore su tutta la comunità. Il corpicino di Domenico riposa nella bara bianca, ancora nel suo lettino. Non ha mai lasciato la sua casa, nemmeno quando ha trovato la morte nel cortile antistante l'abitazione. Nessuno ha la forza di parlare. «Non ci sono parole». È tutto ciò che qualcuno riesce a dire, abbassando lo sguardo. Il dolore è troppo grande. Negli occhi dei familiari, degli amici e dei conoscenti ci sono solo lacrime.

Domenico Galluccio era entusiasta all'idea di assistere al concerto di Povia con i suoi genitori. Impaziente, giocava allegramente nel cortile di casa. Lo attendeva una serata speciale, piena di divertimento. Avrebbe incontrato i suoi amici e compagni di scuola, forse gustato zucchero filato o un buon gelato, e magari ballato al ritmo della tarantella montemaranese.

Quella dolce attesa si è trasformata in tragedia in pochi minuti. Domenico giocava quotidianamente nel cortile, libero e spensierato come ogni bambino della sua età. L'altra sera stava giocando vicino a un attrezzo da lavoro che sorreggeva un pezzo di ferro, probabilmente utilizzato dal padre fabbro per qualche lavoretto domestico. In un attimo, la lastra di ferro si è staccata dal taglia-lamiere, schiacciando Domenico. Le urla strazianti di mamma Anna e papà Vincenzo sono risuonate fino alla frazione Santi Giovanni e Paolo. Nonostante i soccorsi tempestivi, Domenico non ce l'ha fatta. Un medico amico di famiglia è giunto immediatamente, rimanendo pietrificato davanti alla scena.

I carabinieri hanno effettuato i rilievi nella zona della tragedia e sono tornati per ulteriori accertamenti. Non è stata aperta un'inchiesta sulla morte di Domenico, trattandosi di una tragica fatalità. L'incidente domestico è stato ricostruito nei minimi dettagli dai militari dell'Arma. Gli accertamenti immediati hanno chiarito quanto accaduto. Dopo l'intervento del medico legale, la salma del piccolo Domenico è stata liberata dal magistrato. Non ha mai lasciato la casa di famiglia.

Il corpicino di Domenico è rimasto nella sua cameretta, come un angioletto che dorme sereno. Una vita troppo breve, un destino troppo crudele. La dirigenza dell'istituto scolastico "Di Meo", la scuola che frequentava, ha espresso il proprio cordoglio: «Perdiamo oggi un pezzo di cuore e ci stringiamo all'immenso dolore della famiglia di Domenico. Il tuo sorriso e la tua dolcezza illuminavano le nostre giornate scolastiche, facendoti amare da tutti i tuoi compagni» si legge nel messaggio. «Ora, angelo bello, rallegrerai il Paradiso e resterai per sempre nel cuore delle tue maestre, dei tuoi amici e di tutti coloro che ti hanno conosciuto nella tua breve e luminosa vita». Sì, è proprio così. Il suo sorriso rimarrà impresso nella mente di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Bambino brillante, simpatico e gioioso. Sempre sorridente e allegro. Il dolore di mamma Anna e papà Vincenzo ha colpito l'intera comunità di Montemarano. Molti sono vicini ai genitori di Domenico per supportarli in questo momento doloroso e far sentire la propria vicinanza. 

Questa mattina si terranno le esequie del piccolo Domenico nella cattedrale di Santa Maria Assunta. Il sindaco Beniamino Palmieri ha proclamato il lutto cittadino, annunciandolo in un post su Facebook: «Stiamo vivendo una tragedia che ci lascia senza parole e ci getta in uno stato di profondo dolore e sincera commozione. Tutti abbiamo il dovere di piangere questo bambino che è venuto a mancare così presto, tutti abbiamo il dovere di stringerci intorno alla sua famiglia, perché questo lutto è di tutta Montemarano».

Una comunità unita nel dolore

Montemarano è una piccola comunità in cui tutti si conoscono e si supportano nei momenti di difficoltà. La morte di Domenico Galluccio ha scosso profondamente ogni abitante, creando un senso di unità nel dolore e nella solidarietà. I compagni di scuola, gli insegnanti, i vicini e gli amici di famiglia si sono tutti mobilitati per offrire il proprio sostegno ai genitori del piccolo, unendo le forze per cercare di alleviare, almeno in parte, la loro sofferenza.

La tragedia che ha colpito la famiglia Galluccio rappresenta una delle prove più difficili che una comunità possa affrontare. In questi momenti, le parole sembrano inadeguate e i gesti diventano l'unico mezzo per esprimere vicinanza e affetto. La partecipazione di tutta Montemarano ai funerali di Domenico è un segno tangibile di questa solidarietà, un abbraccio collettivo che vuole dare forza e conforto a Vincenzo e Anna.

La sicurezza domestica: una riflessione necessaria

Questa tragica vicenda ci costringe a riflettere sulla sicurezza domestica e sui pericoli che possono nascondersi anche nei luoghi che consideriamo più sicuri. Gli incidenti domestici rappresentano una delle principali cause di infortuni, soprattutto tra i bambini. È fondamentale che gli adulti siano consapevoli dei rischi e adottino tutte le misure necessarie per prevenirli. La vigilanza costante e l'adozione di precauzioni possono fare la differenza tra una giornata serena e un evento drammatico.

Il ricordo di Domenico vivrà nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. La sua breve vita ha lasciato un'impronta indelebile su Montemarano, un segno di purezza e gioia che continuerà a brillare nel tempo. La comunità si stringe attorno ai genitori, offrendo il proprio sostegno e cercando di condividere un dolore che appare insopportabile. Tra i tanti messaggi di cordoglio, quello dei sindaci della provincia irpina; tra cui anche il primo cittadino del capoluogo, Laura Nargi. 

Le parole del sindaco e della scuola "Di Meo" sono un tributo a questo piccolo angelo, un riconoscimento della sua dolcezza e del suo sorriso che ha illuminato le vite di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. Ora, Domenico è un angelo che veglia su tutti, un simbolo di innocenza e amore che continuerà a ispirare la comunità di Montemarano. Il silenzio che avvolge contrada Macchia del Monte è il riflesso del dolore collettivo, un dolore che unisce e che ricorda a tutti noi l'importanza della vita e della sicurezza. Che il ricordo di Domenico possa vivere per sempre nei cuori di chi lo ha amato, e che la sua storia possa essere un monito per tutti noi, affinché tragedie simili possano essere evitate in futuro.

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