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Arrestati due giovani di Monteforte: in possesso di una pistola uguale a quella di James Bond

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati ulteriori proiettili di vario calibro, sia per pistola che per fucile, un tirapugni, e due decoder utilizzati quale "cavallo di troia" per nascondere e trasportare le armi

Due 20enni di Monteforte Irpino, l’uno pregiudicato e l’altro con numerosi precedenti di polizia e già sottoposto all’obbligo di firma, sono trovati in possesso di una pistola semiautomatica in ottimo stato di conservazione e risultata con matricola abrasa.

I due “volti noti”, non sono sfuggiti ai carabinieri mentre si trovavano nel comune di Mercogliano. Li hanno seguiti, l'auto si dirigeva in zona montuosa e isolata. Sorvegliati a distanza i carabinieri hanno notato che esplodevano alcuni proiettili in una zona adibita a vero e proprio “poligono di tiro artigianale” collocando alcuni bersagli su dei bidoni e sul muro. Approfittando dell’effetto sorpresa i militari bloccavano la vettura con cui i due si stavano allontanando dal luogo rinvenendo l’arma nella cintola del conducente nonché bossoli e restante materiale di risulta dell’esercitazione a fuoco.

La pistola, cal. 9 corto,  è risultata essere in perfette condizioni ed efficientissima, peraltro una WALTER PPK come la famosa pistola utilizzata dall’agente segreto “007” che la filmografia ha consacrato come l’agente del “Secret Service” più famoso al mondo. Purtroppo per loro però oltre alla pistola i due sprovveduti non possedevano anche le doti del mitico James Bond e non sono riusciti perciò ad eludere l’acume investigativo dei militari dell’arma.

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati ulteriori proiettili di vario calibro, sia per pistola che per fucile, un tirapugni, e due decoder utilizzati quale “cavallo di troia” per nascondere e trasportare le armi, mentre nei prossimi giorni sull’arma saranno effettuati ulteriori accertamenti per ricostruirne la provenienza.

Per i due si sono quindi aperte le porte del carcere in attesa che la Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, formuli nei loro confronti le formali accuse

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