Cronaca

Minacce al teste di accusa nel processo al Nuovo Clan Partenio: la sentenza

Il pubblico ministero Anna Frasca ha ribadito la richiesta di condanna per Renato Freda e Massimo Evangelista, accusati di ostacolo alla giustizia aggravato dal metodo mafioso, in relazione alle presunte minacce fatte a Gnerre nel contesto del processo

Durante le discussioni finali nel processo legato al caso del presunto coinvolgimento con l'organizzazione criminale "Nuovo Clan Partenio", il procuratore antimafia ha richiesto una pena di due anni e sei mesi per i due imputati. La mattina è stata dedicata alle conclusioni davanti al Gup del Tribunale di Napoli Gabriella Logozzo, dopo che quest'ultima aveva autorizzato l'integrazione probatoria per l'ascolto del testimone principale, Alfonso Gnerre. Il pubblico ministero Anna Frasca ha ribadito la richiesta di condanna per Renato Freda e Massimo Evangelista, accusati di ostacolo alla giustizia aggravato dal metodo mafioso, in relazione alle presunte minacce fatte a Gnerre nel contesto del processo. Durante l'udienza, i legali degli imputati, Gaetano Aufiero e Patrizio Dello Russo, hanno sollevato questioni procedurali, inclusa la decisione della Corte di Cassazione sulla misura cautelare di Evangelista. Aufiero ha anche chiesto l'assoluzione del suo assistito e la trasmissione degli atti alla Procura per le accuse di calunnia avanzate da Gnerre nei confronti dei Carabinieri. La sentenza, adesso, è stata emessa: 2 anni e 2 mesi di detenzione per Renato Freda e assoluzione per non aver commesso il reato per Massimo Evangelista. 

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