Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Minacciò i carabinieri: Kevin De Vito assolto per "particolare tenuità del fatto"

Nella giornata di oggi è stata emessa la sentenza nei confronti del pluripregiudicato

Nella giornata di oggi è stata emessa la sentenza nei confronti del pluripregiudicato Kevin De Vito, difeso di fiducia dall'avvocato Gaetano Aufiero e l'avvocato Luca Pellecchia. Gli eventi in questione ebbero luogo mentre Kevin De Vito si trovava detenuto nel carcere di Bellizzi Irpino a causa delle accuse di estorsione, minacce e aggressione a una coppia di tossicodipendenti del quartiere Rione Ferrovia. La situazione si complicò ulteriormente quando De Vito venne informato della sua seconda ordinanza di custodia cautelare, questa volta per il possesso illegale di armi, e reagì pronunciando minacce nei confronti dei militari.

Ecco cosa prevede l'articolo 131-bis: "Particolare tenuità del fatto"

L'art. 131-bis prevede che l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto possa essere dichiarata se l'offesa è, per le modalità della condotta e l'esiguità del danno o del pericolo, particolarmente tenue e se il comportamento non è abituale. Così il giudice, Maria Rega, ha assolto l'imputato. La minaccia di morte da parte di De Vito contro i carabinieri che stavano svolgendo il loro dovere è inaccettabile. La questione della legittimità delle indagini dei carabinieri dovrebbe essere affrontata in un contesto adeguato, senza minacce. Purtroppo, così non è stato. 

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