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Mercato, il Tar respinge la nomina del commissario

Confermata la discussione del prossimo 18 marzo

In merito alla questione Mercato, il Tar di Salerno ha respinto la richiesta dei commercianti (rappresentati dall'avvocato Aquino) di nominare un commissario "ad acta" per l'applicazione della sospensione (decisa dallo stesso Tar) dell'Ordinanza del Comune di Avellino. Il Tar, nella persona del presidente della II seziona Maria Abruzzese, ha invece confermato la discussione del ricorso della Confesercenti prevista per il 18 marzo prossimo. Come è noto, Confesercenti e Ana (il cui ricorso sarà discusso a metà aprile) contestano la decisione del sindaco Festa di delocalizzare (e poi sospendere) il mercato bisettimanale presso Campo Genova. Di seguito la risposta del Tar.

Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati. Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente.

Considerato che la nuova istanza di decreto monocratico proposta in data 3 marzo 2020 intende ottenere, in via cautelare monocratica, l’esecuzione del decreto monocratico n.110/2020.

Considerato che la vicenda, sotto il profilo effettuale, è, allo stato e fino alla trattazione in sede collegiale, regolata dal precitato decreto n. 119/2020 che, per quanto rileva nella presente sede:

a) sospendeva l’esecutività dell’atto di cui in epigrafe sub m), così non consentendo lo spostamento del mercato nel sito di Campo Genova in assenza di verificare situazioni di sicurezza e salubrità pubbliche;

b) imponeva al Comune di Avellino, in funzione propulsiva e si accelerazione procedimentale, alternativamente, di ricercare e rendere operative possibili allocazioni del mercato settimanale compatibili con i necessari presupposti di sicurezza e salubrità pubbliche, in termini a loro volta compatibili con la Fissata trattazione collegiale e, dunque, entro il 18 marzo 2020.

Ritenuto, per quanto precede, che, in disparte la problematica inammissibilità del rimetio esecutivo (di ottemperanza) applicato al decreto cautelare monocratico (la cui funzione e quella di evitare nelle more della trattazione dell’istanza collegiale, l’insorgenza di pregiudizi di "estrema gravità e urgenza"), neppure risulta ancora decorso il termine fissato nell’indicato decreto per le determinazioni riservate al Comune.

Ritenuto di confermare, come in dispositivo, la già fissata trattazione in camera di consiglio, ove le parti potranno eventualmente interloquire, in contraddittorio, anche sulla nuova iniziativa processuale;

P.Q.M.
Respinge l’istanza cautelare.

Conferma per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 18 marzo 2020. Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

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