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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Maxi frode fiscale da 45 milioni di euro: scarcerazione bis per Oliva

Il 28 marzo scorso, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, guidati dal Colonnello Salvatore Minale, hanno eseguito l'ordinanza applicativa delle misure cautelari personali e reali disposta dal GIP del Tribunale di Avellino nei confronti di alcuni soggetti

Il 28 marzo scorso, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, guidati dal Colonnello Salvatore Minale, hanno eseguito l'ordinanza applicativa delle misure cautelari personali e reali disposta dal GIP del Tribunale di Avellino nei confronti di: Ermanno Siano, 46 anni di Avellino, e Alessandro Romano, 39 anni, di Atripalda,  Alfonso Oliva, 41 anni, di Nocera Inferiore, Domenico Calabrese, 44 anni, e Dario Alderisi, 57 anni, di origine rispettivamente tedesca e brasiliana. La difesa degli indagati è stata affidata agli avvocati Ennio Napolillo, Claudio Frongillo, Raffaele Tecce e Assia Iannaccone.

Parallelamente, sono state eseguite 12 perquisizioni nei confronti di persone fisiche e giuridiche, e sono stati effettuati sequestri preventivi per un totale di circa 3 milioni di euro, in relazione ai reati di riciclaggio, reimpiego di profitti illeciti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Gli interventi, condotti con il supporto dei finanzieri del Gruppo di Fermo e delle Compagnie di Castellammare di Stabia (Na) e di Cava dei Tirreni (Sa), rappresentano l'epilogo di complesse e articolate indagini condotte dai militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Solofra. Queste investigazioni hanno individuato una struttura organizzativa con base nel polo conciario di Solofra e diverse ramificazioni nelle province di Avellino, Salerno, Napoli e Fermo.

Il Tribunale del Riesame, alla ricezione degli atti, è obbligato a esprimersi. Alla scadenza del suddetto termine, la misura cautelare perde di efficacia. Per questi motivi, già il 16 aprile scorso, per un vizio procedurale, ad Alfonso Oliva, 41enne di Nocera Inferiore - difeso dall'avvocato Claudio Frongillo - venne annullata la prima ordinanza. La misura cautelare gli fu riapplicata sulla base che, attraverso nuovi elementi, il PM e il GIP ritenevano che, per Oliva, ci fossero eccezionali esigenze cautelari. L'avvocato Frongillo ha sollevato la questione che il quadro non fosse cambiato rispetto a quello precedente e ha chiesto l'annullamento della misura. La X Sezione del Tribunale del Riesame ha accolto la tesi del difensore e ha disposto la scarcerazione di Oliva.

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