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Massacro di Avellino, Ylenia ha parlato con gli inquirenti

La pista da seguire è quella della droga

Ylenia, la diciottenne sfuggita per miracolo al massacro di Avellino, è stata ascoltata dagli inquirenti. Come vi abbiamo raccontato questa mattina, ormai, la pista più battuta è certamente quella della droga. Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino, guidati da Michele Salemme, infatti, hanno trovato nella casa di Giammarco Gimmelli, alcolici e numerose bottiglie per fumare crack.

La diretta della tragedia minuto per minuto

A quanto pare, Ylenia ha affermato che, lei e Claudio Zaccaria, sono giunti nell’abitazione di Gimmelli nella notte fra mercoledì e giovedì, quando l'orologio segnava le ore 2.40. Non era la prima volta che accadeva. I tre si conoscevano e, a differenza di come era trapelato all'inizio, non c'era stato nessun legame sentimentale fra Ylenia e Giammarco. La diciottenne ha dichiarato che, la mattina della strage, era uscita a comprare le sigarette con l'auto di Giammarco.

Ecco cosa ha fatto Giammarco a Claudio

Al suo ritorno nell'abitazione ha trovato il fidanzato esanime. A quel punto, l'indagato si è scagliato contro di lei, sferrandole tre coltellate alla gola. Ylenia è caduta al suolo, fingendosi morta. Un trucco che ha tratto in inganno Giammarco. Infatti, quando quest'ultimo si è distratto, la ragazza ne ha approfittato per sfuggire e dare l'allarme. 

Nelle prossime ore la data dell'autopsia sul corpo di Claudio

Nelle prossime ore sarà fissata la data dell'autopsia sul corpo di Claudio. L'esame autoptico rivelerà ulteriori elementi sulla dinamica della morte.

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