Cronaca

Mascherine a 50 centesimi introvabili: Arcuri se la prende con i farmacisti

Guerra aperta con FederFarma

Le mascherine da 50 centesimi sono introvabili e il commissario per l'emergenza Arcuri si scaglia contro i farmacisti. Lo scontro, a suon di comunicati, si è consumato nel pomeriggio di ieri. Il primo colpo lo ha sparato FederFarma. Il distributore farmaceutico, infatti, ha fatto sapere che al momento non sono disponibili né guanti, né alcol e né mascherine, passando la patata bollente (con tutto il carico di critiche) al commissario Arcuri. La risposta di quest'ultimo, però, non si è fatta attendere: "La colpa non è mia ma di distributori e farmacisti. Non sono io a dover rifornire i farmacisti. Il compito del commissario è invece quello di rifornire Regioni, sanità, servizi pubblici essenziali, trasporti pubblici locali e le Rsa, pubbliche e private".

Botta e risposta con FederFarma

"Le farmacie - ha spiegato Arcuri - non hanno le mascherine perché due società di distribuzione hanno dichiarato il falso non avendo nei magazzini i 12 milioni di mascherine che sostenevano di avere". Botta e risposta, con il presidente di FederFarma Marco Cossolo che difende la categoria sopratutto per quanto riguarda la polemica sul prezzo basso: "Il Commissario mi dica dove devo trovarle e noi ben volentieri le comperiamo. A quest’ora sul mercato non sono disponibili. E si faceva una gran fatica anche prima del prezzo calmierato. Le farmacie non si sono mai lamentate né del prezzo basso, né abbiamo mai detto che ci rimettevamo a venderle perché eravamo ristorati".

L'ultimatum di Arcuri

Ma il commissario insiste e fa intendere che le farmacie abbiano "rinunciato" alla vendita delle mascherine solo per convenienza: "Il tetto massimo di 50 centesimi è stato fissato nell’esclusivo interesse dei cittadini. Anche perché chi oggi afferma di non avere mascherine e di aver bisogno delle forniture del commissario, fino a qualche settimana fa le aveva e le faceva pagare ben di più ai cittadini. Ho la possibilità di prolungare il termine di validità dell’accordo purché i farmacisti trovino le mascherine e le vendano a 0,50 centesimi più Iva, avendo quindi un ristoro garantito".

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