menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Marketing, nuovi modi di narrare il territorio: con un maiale

I risultati già si vedono viste le prenotazioni che un agricoltore del posto sta ricevendo

Tanti, ma non troppi anni fa, chi aveva una corte, un’aia, uno spazio all’aperto, allevava a casa un maiale ad uso alimentare, per il consumo familiare. Una tradizione che ai giorni nostri, almeno in Irpinia è ricorrente. 

Ogni famiglia di campagna ha il suo maiale che viene macellato nel periodo post natalizio, spesso con l’aiuto del parente o del vicino di casa che a sua volta contraccambierà il favore facendosi dare una mano al momento della macellazione del suo maiale. La macellazione del maiale è sempre stata una giornata di festa, di condivisione, di aiuto reciproco. L’aria frizzante invernale, il fuoco, l’odore del fumo, pane, salame e del buon vino accompagnano da sempre questo giorno unico.

Chi lo avrebbe detto…che allevare un maiale può diventare anche un fenomeno di marketing territoriale. I risultati già si vedono viste le prenotazioni che un agricoltore del posto sta ricevendo. Nicola Serafino di Montecalvo infatti non nuovo ad eclatanti iniziative si è inventato " lu Carrusiellu pi lu Purciellu".

Il progetto e' volto ad alimentare e organizzare il consumo a Km zero, affinché la gente possa sempre piu' riavvicinarsi al consumo di prodotti locali e territoriali tramite il turismo rurale storico, culturale e tradizionale a mezzo della gastronomia. Il progetto consiste nell'aprire un salva-denaro, inviando ogni mese all'azienda una banconota di euro 50 per l'anno solare che porterà ad un accumulo di circa 600 euro somma vincolata e utilizzata dall'azienda all'accrescimento del maiale che sara' di proprietà sin da subito dell'allevante. L'accumulo finale sara destinato interamente o in parte all'acquisto del maiale che sarà macellato dall'allevante nel periodo che lui lo riterrà opportuno dal 10 e 12 mese della costituzione del rapporto di acquisto e di allevamento per conto dell'allevante. L'allevante con la sottoscrizione dell'accordo avrà il diritto di ritirare il capo nel periodo cosi come concordato e non prima dei 10 mesi dalla sottoscrizione , l'azienda metterà a disposizione spazzi e mezzi per organizzare la macellazione che avverrà a cura dell'allevante.

Ma l'uccisione del maiale è anche un giorno di festa. L'allevante organizzerà un pranzo con amici e conoscente la cosidetta festa di " lu puorcu" con menu della tradizione.

In caso in cui il maiale non raggiungerà il peso di circa 200 kg che è il corrispettivo scambio rispetto all'accumulo mensile, alla fine dopo le verifiche di peso che saranno effettuati in contraddittorio fra le parti si calcolerà il peso del capo riscontrato per circa euro 3 al kg, in caso di differenze si creerà o un risparmio o differenza a debito che verrà saldata alla verifica.

L'acquirente durante l'anno potrà far visita all'azienda e partecipare alle fasi di allevamento. Inoltre in caso in cui lo ritiene necessario e opportuno l'acquirente potrà chiedere anche la lavorazione e la stagionatura delle carni dietro concordato ristoro economico.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona Rossa, la precisazione della Regione Campania

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AvellinoToday è in caricamento