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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca

Nessuna perizia psichiatrica, la "Mantide della Brianza" andrà a giudizio

Tra le sue vittime, anche un uomo di 71 anni della Provincia di Avellino, caduto anche lui nella subdola trappola della donna brianzola

La “Mantide della Brianza” va a giudizio. Tiziana Morandi, la donna 47enne residente a Roncello arrestata l’estate scorsa dai carabinieri di Vimercate, con l’accusa di aver narcotizzato e derubato una decina di uomini, è stata rinviata a giudizio davanti al tribunale di Monza. Il gup di, Monza Gianluca Tenchio, non ha accolto la richiesta della difesa di disporre una perizia psichiatrica per verificare le condizioni di salute mentale della donna, e ha fissato la prima udienza ad aprile. La 47enne è accusata di una ventina di capi d'imputazione, per reati che vanno dalla rapina alle lesioni, dall’utilizzo indebito di carte di credito alla violazione della legge sugli stupefacenti. Tra le sue vittime, anche un uomo di 71 anni della Provincia di Avellino, caduto anche lui nella subdola trappola della donna brianzola. Sarà giudicata in dibattimento dal tribunale collegiale.

Bottino di 80mila euro: avrebbe persino drogato la sua vittima, finita poi in ospedale

I fatti risalgono allo scorso giugno: la Morandi, dopo aver truffato diverse vittime, ha utilizzato lo stesso stratagemma anche con la vittima irpina. Contattato tramite un social network, la 47enne avrebbe invitato l'uomo di 71 anni a raggiungerlo in Brianza, dopo che questi avrebbe confessato alla donna di voler vendere la collezione di monete e pennini d'oro, del valore di circa 80mila euro.

A quel punto, la "Mantide della Brianza" ha promesso al 71enne irpino di farlo incontrare con persone del settore a cui rivolgersi per la vendita dei propri oggetti. Una volta giunto a destinazione, l'uomo è stato stordito con la benzodiazepina aggiunta nel drink da lui bevuto e offerto dalla stessa Morandi, affinché lei potesse compiere il bottino. E, dopo aver, peraltro, acquistato con la carta di credito della povera vittima oltre 4mila euro in monili d'oro e capi d'abbigliamento, la perfida donna lo ha convinto a recarsi alla stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova per incontrare un potenziale acquirente, nella realtà, mai esistito.

La truffa, a quel punto, era compiuta: il 71enne, ancora in stato confusionale, ha raggiunto il capoluogo piemontese e, dopo qualche minuto, perso i sensi. Ricoverato all'Ospedale "Umberto I" di Torino e ripresosi dopo il malore, ha scoperto che la sua intera collezione era sparita.

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