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Foto Ansa

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Uccide il figlio neonato, la 34enne si avvale della facoltà di non rispondere

La donna ha gettato il corpicino del bambino in una scarpata sulla Telesina e lo ha poi finito con un colpo al capo

Si chiama L.M., la 34enne nata a Campolattaro, sordomuta, accusata di avere ucciso il figlio neonato. La donna, dinnanzi al sostituto Procuratore della repubblica di Benevento, Vincenzo Toscano, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. La 34enne, difesa dall’avvocato Michele Maselli, ha scelto, quindi, di non dare la sua versione dei fatti di ciò che è accaduto la notte scorsa sulla statale Telesina, all'altezza del km 44, nel territorio di Solopaca. Le prime ricostruzioni dell'accaduto affermano che la madre abbia gettato il corpicino del bambino di appena quattro mesi in una scarpata, per poi finirlo con un colpo al capo. 

La ricostruzione dell'infanticidio 

La dinamica dell'infanticidio è pressochè chiara: L.M. avrebbe dapprima simulato un sinistro stradale per fare in modo che la sua Opel Corsa finisse violentemente contro le barriere di protezione della statale Telesina. Una manovra che, però, non ha arrecato danni al bambino. A questo punto, allora, la 34enne ha gettato il piccolo in una scarpata, ma neanche questo ha provocato la morte del bambino. La donna, allora, si è calata nella scarpata, alta circa 7 metri, e lo ha finito con un violento colpo alla testa. Adesso, l'infanticida, è stata trasferita presso la Casa Circondariale di Capodimonte. 

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