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A Washington il successo dei fusilli all'Avellinese: il viaggio nei sapori di Lupo Verde

L'icona del Made in Irpinia negli USA è il ristorante aperto da Antonio Matarazzo nel 2014

L'Irpinia alla conquista del mercato della ristorazione americana. A rappresentarci Antonio Matarazzo, avellinese puro sangue che qualche anno fa ha dato vita al progetto Lupo Verde.

Nella città presidenziale, a Washington DC, tra ristoranti stellati, cucine sofisticate e un nutrito fronte gastronomico in cui coesistono espressioni culinarie differenti, l'imprenditore è riuscito a far emergere il brand Irpinia conquistando gola e palato degli americani. La chiave del suo successo risiede nell'amore viscerale per gli odori, i sapori e i colori della sua terra, un sentimento che nel 2014 ha spinto Antonio a creare il suo ristorante di cucina irpina con influenze gastronomiche e culturali provenienti da tutta Italia. Lupo Verde è diventata così in breve tempo un'esperienza di gusto che ha diffuso la cultura del cibo italiano oltre gli stereotipi americani.

"Nel 2007 - mi racconta Antonio - terminati gli studi, mi sono trasferito negli Usa, prima a Missouri e poi a Washington. Ma mentre lavoravo come responsabile marketing and sales per la Peroni sotto il Gruppo MillerCoors, mi sono accorto di una carenza di ristoranti autentici, contemporanei e di un certo stile di cucina italia. Fu allora che mi venne l'idea di aprire Lupo Verde un ristorante in onore della mia terra e della mia fede calcistica che potesse valorizzare le ricette della tradizione italiana al di là dei luoghi comuni".

E infatti Lupo Verde ha l'ambizione di comunicare l'identità di un territorio introducendo il concetto di diversità. "Dobbiamo essere fieri ed orgogliosi dei nostri prodotti culinari, vitivinicoli e artigianali. Abbiamo delle eccellenze che tutti ci invidiano e che dobbiamo solo essere più bravi a vendere. Per esempio, io spingo sempre tantissimi americani a visitare le nostre zone e convincerli non è poi così complicato. Mi basta offrire loro un bel piatto di fusilli all'Avellinese, un bel bicchiere di Aglianico e spiegare che Avellino si trova a soli 35 minuti dalla Costiera Amalfitana, a meno di un ora da Napoli e a due ore e mezzo da Roma. In questo percorso ovviamente inserisco i vari produttori di vino, formaggi, mozzarelle, etc. Come si dice qui: SOLD".

Non solo cultura culinaria, con Lupo Verde, Antonio contribuisce all'economia del Made in Irpinia acquistando personalmente i nostri prodotti e importandoli negli Stati Uniti: "Essendo di Avellino cerco sempre di valorizzare il nostro territorio che non è secondo a nessuno. Per far ciò collaboro con Hirpinia Cluster di proprietà di un mio caro amico avellinese che riunisce sotto il suo marchio alcuni dei migliori prodotti tipici dell'Irpinia".

Sono questi ingredienti che permettono al ristorante dell'avellinese di offrire piatti dal sapore unico.Fusilli al sugo, gnocchi, parmigiane e pizze al tegamino sono solo alcune delle ricette proposte nel menù per un risultato che è il giusto compromesso tra tradizione e innovazione. In un certo senso possiamo affermare che Antonio quando è partito per gli Stati Uniti d'America, insieme ad armi e bagagli, ha portato via con sé anche la cucina di casa, costruendo il suo successo intorno a ciò che di bello offre la nostra terra. Un modo inequivocabile che identifica solo noi del Sud, per restare vicino agli affetti più cari. Perché anche se gli affari vanno bene Avellino è una città che Antonio porta sempre nel cuore: "La mia terra mi manca tanto, lì vivono ancora i miei genitori, le mie sorelle e tutti i miei più grandi amici. Mi mancano i profumi, le persone, il cibo, la semplicità dello stile di vita, l'aperitivo e le serate da Tony, o al centro storico. A volte queste cose si apprezzano di più quando sei lontano".

Con l'aiuto di Lupo Verde Antonio racconta agli americani tutto questo, li conduce in un viaggio nel tempo comunicando la verità di una terra contraddittoria, ma sana: "Certo il sistema negli USA è molto più meritocratico -conclude - Avellino è una piccola città che non offre le stesse opportunità, parliamo di due stili di vita completamente diversi e di relazione umane molto diverse. Ma per me forza Avellino sempre".

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