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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Ariano Irpino

Il magistrato si convince: "Lpa di Ariano estranea ad infiltrazioni camorristiche"

La Procura – che ha messo sotto inchiesta 19 persone ipotizzando intestazioni fittizie in favore di clan di Castellammare e Torre Annunziata – ha ritirato la richiesta di arresto nei confronti di Raimondo Scauzillo, amministratore della Lpa. La decisione è stata assunta dopo che il sostituto procuratore Vincenzo Montemurro ha ascoltato l’imprenditore avellinese, ricostruendo tutti i tasselli della vicenda

Si fa definitivamente chiarezza e le accuse mosse nei confronti della ditta “Lpa” di Ariano erano del tutto infondate. Esce dall’inchiesta sulle infiltrazioni della camorra al mercato ittico. La Procura – che ha messo sotto inchiesta 19 persone ipotizzando intestazioni fittizie in favore di clan di Castellammare e Torre Annunziata – ha ritirato la richiesta di arresto nei confronti di Raimondo Scauzillo, amministratore della Lpa. La decisione è stata assunta dopo che il sostituto procuratore Vincenzo Montemurro ha ascoltato l’imprenditore avellinese, ricostruendo tutti i tasselli della vicenda.

"L’organo inquirente ha accertato l’assoluta estraneità della Lpa e del signor Scauzillo alle contestate ipotesi di reato» si legge in una nota diramata dagli avvocati Giuseppe Della Monica e Raffaele Tecce.

Un sospiro di sollievo per i vertici della Lpa, tra le maggiori aziende di distribuzione di prodotti ittici a grossisti, ristoranti e industrie di lavorazione. «Il provvedimento del magistrato – sottolineano i legali – conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che l’azienda ha sempre operato con la massima trasparenza e nell’assoluto rispetto della legge. La Lpa e Raimondo Scauzillo ritengono, fermamente, che solo il legame indissolubile tra legalità e passione possa alimentare la crescita di un’azienda che fa della sua credibilità un vanto di cui essere orgogliosi. Senza tali principi, fare impresa non avrebbe alcun senso".

Per le altre persone coinvolte nell’inchiesta (esponenti della camorra stabiese e presunti prestanome) la decisione sulle richieste di arresto arriverà a gennaio.

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