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Lunedì il nuovo decreto legge Covid, le regioni al governo: "Una stretta ora per non tornare a chiudere più"

L'annuncio dopo la Conferenza delle Regioni. Bonaccini si fa promotore della strategia del lockdown. I governatori chiedono di accelerare sulle vaccinazioni ma intanto Astrazeneca taglia le forniture del 15%

"Va fatta una valutazione senza ricette precostituite: il sistema a fasce che ha  pagato per tanto tempo oggi mostra qualche limite. Bisogna a provare a capire anche, e questo c'è lo devono dire gli esperti, quale può essere l'incidenza di queste varianti nelle prossime settimane. Rischiamo questa altalena tra chiusure e riaperture che rischia di sfibrare un po' tutti i cittadini e operatori economici". Così il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini a Villanova, nel Piacentino, dove è intervenuto per inaugurare il cantiere del centro paralimpico del Nord Italia, prima della riunione della Conferenza delle Regioni che si è tenuta oggi con il governo.

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"È un primo incontro dopo la fine dell'esperienza del precedente Governo e nei prossimi giorni incontreremo i neoministri Gelmini e Speranza", ha detto Bonaccini, convinto che al Paese "serva una stretta, per non tornare a chiudere e restringere una volta che se n'è usciti. Lo penso anche in previsione della prossima estate con una stagione turistica che non voglio neanche pensare possa essere alle condizioni attuali. Mi auguro che tra vaccinazioni e contrasto alla pandemia si riesca a ritornare di più alla vita precedente".

Lunedì il nuovo decreto legge Covid

Dopo l'incontro interlocutorio con le regioni il governo ha convocato il Consiglio dei ministri lunedì 22 febbraio 2021 alle ore 9.30 per l'esame di un nuovo decreto legge con "ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19". 

Previsto un cambio di passo sulle norme che determinano i colori delle Regioni, per evitare i continui cambi e per rispondere alle richieste delle Regioni che vogliono una diga ai contagi ma anche misure che tengano conto dell'oggettiva realtà dei casi sul territorio.

"Abbiamo chiesto al Governo un incontro urgente”, lo ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini al termine della odierna Conferenza delle Regioni. “La priorità adesso – ha proseguito Bonaccini - è la campagna vaccinale. Sta andando a rilento. E questo non per disguidi organizzativi, per carenza di personale o indisponibilità della popolazione. Il problema è nell'approvvigionamento. Per questo chiediamo al Governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più dosi. Le Regioni sono a disposizione nelle forme e nei modi utili e possibili, a partire dal coinvolgimento diretto di aziende e filiere nazionali. È poi necessaria anche una verifica sul personale che occorrerà coinvolgere e stiamo già collaborando attivamente con il Governo per arrivare ad un accordo quadro con i medici di medicina generale”. "Oggi abbiamo anche affrontato tutte le questioni che riguardano la revisione dell’attuale sistema di regole che definisce l’entrata e l’uscita dalle diverse zone. È necessaria una revisione ed una semplificazione con la contestuale revisione dei criteri e dei parametri di classificazione. Serve un respiro più lungo ed un’analisi approfondita dei luoghi e delle attività, anche in base ai dati di rischio già accertati. Non solo. Occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese. Tutte le Regioni hanno poi richiesto che per i provvedimenti che introducono restrizioni particolari per singoli territori si attivino anche contestualmente gli indennizzi per le categorie coinvolte. E a questo scopo – ha concluso Bonaccini - è anche necessario che i provvedimenti restrittivi regionali siano adottati con l’intesa del ministro della Salute”.

Da oggi la Campania è tornata arancione e resterà tale sino al 6 marzo. A causare tale passaggio restrittivo l'incremento dell'indice Rt dovuto ad un generale peggioramento dei dati sul contenimento della pandemia Covid in Campania. Anche ieri, ad Avellino, si sono registrati i soliti assembramenti nelle zone ad alta densità di movida, in particolare in via Tuoro Cappuccini.  

Ecco un breve vademecum sulle regole da seguire in zona arancione

-È Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

-Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra E DA UN COMUNE AD UN ALTRO, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune. Le visite a casa sono sempre limitate a un massimo di due persone (ESCLUDENDO DAL CONTEGGIO RAGAZZI SOTTO I 14 ANNI E DISABILI) per una sola volta al giorno, e in zona arancione sono limitate solo nel comune di residenza dove vi è ancora libertà di circolazione.

- Chiusura al pubblico di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18, per la ristorazione fino alle 22,00. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

- Chiusura dei negozi al dettaglio nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno

-Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

-Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi per attività prettamente individuali. 

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