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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Criminalità in Valle Caudina, Libera Avellino apre il dibattito "Le Camorre in Irpinia"

Incontro al Circolo della Stampa tra associazioni e personalità istituzionali per fare il punto della situazione sulla preoccupante escalation di violenza

Si è tenuto oggi, presso il Circolo della Stampa di Corso Vittorio Emanuele, l'evento "Camorre in Irpinia: storie di camorra e resistenza", un dibattito organizzato da Libera Avellino nel tentativo di analizzare la situazione attuale del fenomeno della criminalità organizzata all'interno del territorio irpino, alla luce dei recenti episodi verificatisi in Valle Caudina.

"Non è più il momento di attendere e occorre un impegno quotidiano"

L'associazione, in coro, ha rimarcato l'importanza dell'incontro odierno: "Con l’aiuto delle istituzioni qui presenti potremo affrontare insieme il problema della criminalità organizzata. Quello che sta succedendo negli ultimi tempi nella zona della Valle Caudina non ci sorprende. Non è più il momento di attendere e occorre un impegno quotidiano. La Provincia deve fare uno sforzo per risolvere un problema sempre più pressante. Nonostante la città di Avellino non sembra particolarmente toccata dal fenomeno camorristico, l’indagine che ha coinvolto il Nuovo Clan Partenio ha, in realtà, ampiamente dimostrato il contrario. Il problema del ricatto, del pizzo, è presente anche qui".

Il Procuratore Airoma: "La camorra risponde a domande a cui altri non rispondono"

Presente, all'incontro odierno, il Procuratore della Repubblica di Avellino, Domenico Airoma: "La criminalità organizzata non è data da sventure che piovono dal cielo, per cui siamo noi sfortunati che abitiamo in terre ammorbate dal cancro mafioso. Non è così: non io, ma un gigante della lotta alla criminalità organizzata come Giovanni Falcone ebbe a dire che la mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Quindi, se ha attecchito anche nel tessuto sociale irpino e si incista tuttora all'interno di esso, evidentemente trova un terreno fertile. Quando ho incominciato a occuparmi della criminalità organizzata in Irpinia, nella seconda metà degli anni Novanta, si era agli albori del cosiddetto clan Genovese e ricordo quando scetticismo c'era intorno alle indagini del nascente Clan Partenio. Allora, dobbiamo chiederci quali sono le condizioni che consentono l'attecchirsi del cancro mafioso, con la consapevolezza che, sicuramente, il tessuto sociale irpino non è paragonabile ad altri campani".

Tuttavia, secondo il Procuratore: "Proprio perché questi fenomeni sono una condizione di non allarmante gravità, essi richiedono un contrasto ancora maggiore, per evitare il deterioramento inarrestabile. Chiediamoci che cosa ha consentito, ad ogni livello, non soltanto dal punto di vista delle condizioni di un'economia deviata: qualche anno di esperienza mi induce a dire che le scelte criminali, soprattutto tra i più giovani, non vengono intraprese esclusivamente per ragioni di profitto. Diciamoci la verità: la camorra riempie dei vuoti che qualcos'altro lascia, risponde a domande a cui altri non rispondono. Le istituzioni? Le amministrazioni? Sicuramente. Ma pensiamo a tutte le domande a cui non danno risposta le varie agenzie educative, le comunità, la famiglia. Molto spesso, questi giovani sono svuotati e la risposta mafiosa è la domanda di senso. Questo è un compito che spetta soprattutto a voi giovani. Questa società così inappuntabile, evidentemente non lo è".

Verso la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

L'incontro si configura quale una delle iniziative lungo il cammino che porterà Libera Avellino alla Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che, quest'anno, si terrà a Napoli, il prossimo 21 marzo.

"Il periodo segnato dalle tante restrizioni non ci impediranno, nel pieno di rispetto delle normative, di scendere in piazza nel ricordo delle vittime di mafia e rinnovando il nostro impegno quotidiano nella lotta alla criminalità organizzata" hanno scritto, in una recente nota, i volontari di Libera Avellino.

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