Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Clamorosa rivelazione di Izzo: "Simulai un infortunio per non essere coinvolto in una combine"

Il calciatore del Torino, indagato per tentata combine della partita Modena-Avellino del 17 marzo 2014, è stato ascoltato dal sostituto procuratore antimafia Maurizio De Marco

Ascoltato ieri, nel Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, l'ex difensore dell'Avellino Armando Izzo ha rivelato un fatto clamoroso al sostituto procuratore antimafia Maurizio De Marco. "Ho simulato un infortunio per non essere coinvolto in una combine" ha dichiarato il calciatore di Scampia, indagato nell'ambito di un processo su scommesse calcistiche e camorra.

Il calciatore si riferisce alla partita di serie B Modena-Avellino disputata il 17 marzo 2014. In quella occasione, Izzo non scese in campo perché ufficialmente infortunato. Ma ieri, nel corso dell'interrogatorio, il giocatore ha rivelato il reale motivo della sua assenza in campo: "Ero a Secondigliano, a casa della mamma, ricevo una chiamata di Luca Pini, un collega calciatore che faceva anche il gioielliere, che doveva consegnarmi delle collane per moglie e figli. Con lui c'era Salvatore Russo, detto Geremia. Mi portano in un ristorante dove trovo Millesi con i fratelli Accurso". "Loro mi dissero di accordami ma a me quel raduno mi puzzava, vidi un'aria strana al punto tale che dopo una trentina di minuti presi un taxi e andai via. Intuii che si trattava di qualcosa di strano". 

Secondo l’accusa, il risultato di quella partita fu aggiustato da Izzo, Francesco Millesi e da Luca Pini (hanno scelto il rito abbreviato e sono stati condannati rispettivamente a uno e tre anni di reclusione), su richiesta di Antonio Accurso (condannato a 4 mesi), elemento di spicco della camorra di Secondigliano.

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