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Sdoganare l'Islam, l'avellinese Rosanna lo farà con un programma su youtube

Da sette anni si è convertita all'Islam. E con una intervista a Il Manifesto spiegano la finalità del progetto

Sdoganare l'Islam raccontandolo in un talk-show. L'idea è di tre campani: una è avellinese Rosanna Sirignano, gli altri Nicola Di Mauro di Tufino al confine con l'Irpinia e di Sofia Abad marocchina ma residente a Caserta. Sfrutteranno YouTube, con il programma #TalkWithMe. Questa iniziativa per Rosanna è il frutto di un lungo periodo vissuto in Siria, dove ha studiato l’arabo e il mondo islamico.

Da sette anni si è convertita all'Islam. E con una intervista a Il Manifesto spiegano la finalità del progetto. "Più che spiegare, vogliamo interagire con i musulmani; ecco anche la ragione del titolo: il contatto e lo scambio diretti abbattono qualsiasi muro di incomprensioni. Abbiamo avvertito la necessità di superare una narrazione sbagliata sui musulmani, spesso raccontati come un corpo estraneo alla società italiana. O addirittura come in un perenne stato di emergenza, qualcosa da tenere alla porta. Vogliamo spingere le persone fuori dagli ingranaggi dell’eccezionalità, raccontando una vita fatta di aspettative, conflitti, speranze e contraddizioni. #TalkWithMe fa parte di un progetto transmediale internazionale, Rights under the Veil, ideato a Berlino da Roberta Chimera, Lidia Cangiano e Johara Bellali. Il loro programma mira a contrastare la crescente islamofobia, facendo luce su un fenomeno poco conosciuto: il femminismo islamico. Velo e condizione della donna musulmana sono le questioni sulle quali più si concentra il dibattito pubblico, quando non si occupa di terrorismo. Quindi è necessario parlare di questi temi da un punto di vista femminile, antisessista e antirazzista: un vero e proprio ribaltamento della prospettiva".

L'immagine dell'Islam  è bistrattata ma i tre autori del programma controribattono: "Preferiamo parlare di musulmani: l’Islam è un’entità complessa, non una persona con la quale costruire un rapporto. Per rispondere alla tua domanda, la lista dei responsabili è lunga: dai media a quelli che sono stati definiti imprenditori politici della xenofobia . Chi contribuisce a questa rappresentazione univoca seleziona le informazioni in base all’idea preconcetta che vuole diffondere: ad esempio, il musulmano come fondamentalista e potenziale terrorista. Le motivazioni sono diverse; probabilmente si vuole rappresentare le minoranze come subalterne, per giustificarne le disuguaglianze. E in questo momento i musulmani in Europa sono la minoranza per eccellenza".

Non di rado in Italia si vedono frange di integrazione islamica: "persone che hanno vissuto l’esperienza migratoria più o meno direttamente; questa è la ragione per cui l’integrazione si intreccia con altre questioni come la cittadinanza o il pieno godimento dei diritti previsti dall’ordinamento statale. Dal nostro punto di vista sarebbe meglio prendere in considerazione la dimensione sociale, lavorativa, le condizioni materiali e le vite, singole e collettive.

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