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Paola De Angelis risponde a Festa: "Non si è risolto un bel niente!"

Avellino Today ha intervistato Paola De Angelis, che smentisce con forza il primo cittadino: "Anche in smart working non è cambiato niente, continuo a non fare assolutamente nulla"

Nella giornata di ieri ha destato grande scalpore il servizio de "Le Iene" sulla storia di Paola De Angelis, dipendente del Comune di Avellino. Già nel 2017 la donna aveva raccontato la sua storia all’inviato de “Le Iene”. Paola si è laureata a 23 anni con 110 e lode, ha vinto due concorsi al Comune di Avellino e, di fatto, viene pagata per non lavorare, perché disabile. Il tutto documentato con foto e video della sua giornata lavorativa.

Dopo 4 anni la De Angelis ricontatta Le Iene affermando che nulla è cambiato, nonostante la condanna di un giudice nei confronti del Comune di Avellino.

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"Ha ricevuto il carico di lavoro"

Questa mattina, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, a margine della cerimonia di apertura di Piazza Castello, ha voluto precisare che la situazione di Paola si è normalizzata:

"Il servizio de Le Iene risale a due mesi fa. Nel frattempo abbiamo messo le cose a posto, abbiamo ridato la giusta dignità lavorativa alla dott.ssa De Angelis. In questo periodo, con lo smart working, non riesce ad andare a pieno regime con le sue attività ma ha ricevuto il carico di lavoro e s'interfaccia con gli uffici. Poi, noi, siamo sempre disponibili ad affrontare le difficoltà". 

"Anche in smart working non è cambiato niente"

Avellino Today ha intervistato Paola De Angelis, che smentisce con forza il primo cittadino:

"Sono stata in smart working ma non è cambiato niente, continuo a non fare assolutamente nulla. Il mio lavoro non è stato assolutamente rallentato dallo smart working; il problema che avevo prima, continuo ad averlo anche adesso. La mia condizione lavorativa è sempre stata la stessa". 

Anche adesso, dopo il servizio de "Le Iene"? Il sindaco ha affermato che le cose sono state messe a posto e che la sua dignità professionale è stata ristabilita!

"A febbraio sono stata costretta a prendere un periodo di aspettativa per aiutare mio marito - anch'egli disabile - malato oncologico, che dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Quello che volevo specificare è che, effettivamente, le disposizioni di servizio sono state fatte ma, solo in via teorica, perchè - dal punto di vista pratico - non sono mai state poste in essere. Non si sono mai tradotte in veri e propri incarichi". 

In pratica, il carico di lavoro è arrivato ma - lei - non ha mai avuto modo di iniziare?

"Esattamente. Neanche nel periodo di smart working che dichiara il sindaco ho potuto lavorare. La pandemia non ha cambiato in alcun modo la mia condizione lavorativa. Non facevo assolutamente nulla in ufficio e, adesso, non faccio assolutamente nulla a casa". 

Da quanto tempo il sindaco è al corrente della sua condizione? 

"In realtà, il sindaco Festa, è al corrente della mia condizione lavorativa da molto tempo prima del servizio de "Le Iene". Lui sa che sto così dai tempi dell'amministrazione Galasso. Già all'epoca parlai con lui e gli esposi il mio problema". 

Quando è stata l'ultima volta che ha incontrato il sindaco?

"Fine gennaio. Esattamente il giorno dopo che "Le Iene" hanno realizzato il servizio al comune di Avellino. In quell'occasione ha mostrato la massima disponibilità per risolvere il mio problema. Mi fu detto che avremmo fatto una riunione di lavoro in cui ci saremmo confrontati sulle politiche sociali. Però, ancora adesso, continuo ad accendere il computer, mi collego al protocollo e non trovo nulla da fare". 

Lei, almeno prima di entrare in smart working a causa del Covid, ha avuto modo di rapportarsi con i suoi colleghi?

"Mi dissero che avrei avuto l'opportunità di rapportarmi con un architetto ma, questa collaborazione, non è mai avvenuta. Era quest'ultimo, infatti, che nel periodo di smart working avrebbe dovuto mandarmi, via email, del lavoro da fare. Io gli ho fornito il mio indirizzo di posta elettronica ma non mi ha mai mandato nulla. Quindi, anche quando ha affermato che sto rapportandomi con gli altri uffici, non è assolutamente vero". 

Cosa vorrebbe dire al sindaco in questo momento? 

"Fino a questo momento io sono stata completamente ignorata dal comune di Avellino. I miei diritti sono stati completamente violati e, se ho fatto tutto questo, è solo ed esclusivamente per riavere la mia dignità". 

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