Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Inchiesta falsi incidenti: sono 57 gli indagati per il filone bis

L'indagine ha prodotto 77 capi di imputazione, ricostruendo dettagliatamente i 74 falsi incidenti contestati dopo le misure cautelari eseguite nel giugno 2022

Sono cinquantasette le persone indagate dalla Procura di Avellino per una serie di reati, tra cui falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso in atto pubblico aggravato e danneggiamento fraudolento dei beni assicurati, oltre alla mutilazione fraudolenta della propria persona, reato meglio noto come truffa assicurativa (articolo 642 del Codice Penale). Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino, hanno portato alla luce un vasto sistema di falsi sinistri stradali, già oggetto di un processo presso il Tribunale di Avellino.

Attualmente è in corso la notifica degli avvisi di chiusura delle indagini preliminari, firmati dal sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Luigi Iglio, a carico di 54 soggetti accusati di aver utilizzato falsi certificati per ottenere risarcimenti da compagnie assicurative per incidenti mai avvenuti. Tra gli indagati vi sono anche tre medici, già coinvolti nella prima fase dell'inchiesta, che aveva portato all'adozione di misure cautelari.

L'indagine ha prodotto 77 capi di imputazione, ricostruendo dettagliatamente i 74 falsi incidenti contestati dopo le misure cautelari eseguite nel giugno 2022. La maxi inchiesta dei Carabinieri di Avellino potrebbe ora dar luogo a un nuovo processo. Gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere ascoltati dalla Procura.

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